Shen Yun Performing Arts, lo spettacolo incanta il pubblico di tutto il mondo

Quasi completamente perduta in Oriente, l’essenza di una cultura millenaria risorge in Occidente. Questo è il nono articolo di una serie di nove approfondimenti che esplorano la cultura tradizionale cinese, per rivelare una più profonda comprensione della genialità della compagnia di danza classica cinese: la Shen Yun Performing Arts di New York.

Sembra quasi impossibile «rivivere 5 mila anni di cultura cinese d’ispirazione divina», come indica la dichiarazione d’intenti di Shen Yun Performing Arts.
Eppure, con quattro compagnie di danza che girano il mondo, Shen Yun ce l’ha fatta: ha guadagnato nuovi ammiratori, di ogni estrazione sociale, uno spettacolo dopo l’altro, a partire dagli esordi del 2006. Lo scorso anno Shen Yun si è esibito in 100 città di 30 Paesi in tutto il mondo, numeri che stanno aumentando nel 2016.

In una sola fine settimana, Shen Yun ha entusiasmato decine di migliaia di spettatori in tre dei più importanti centri culturali del Nord America: New York, Los Angeles e Toronto. L’incantevole bellezza – sotto ogni aspetto, senza eguali – dello spettacolo ha infuso gioia in tutto il pubblico, nessuno escluso: amministratori delegati di grandi società, esponenti del mondo dell’arte, personalità della moda e funzionari governativi. Shen Yun ha meravigliato e incantato tutti.

Nasce spontaneo chiedersi come il pubblico di uno spettacolo possa essere formato da un tale insieme eterogeneo di persone. Qui sta proprio la magia di Shen Yun, che si rivolge a persone di tutte le nazionalità, età e professioni.

Una tale grande capacità di attrazione (il tutto esaurito è un fatto normale negli spettacoli di Shen Yun) è, con ogni evidenza, emblematico dell’eccellenza di un lavoro artistico assolutamente universale, che unisce il meglio del moderno e del tradizionale. Mentre infatti gli elevati standard di ballerini e musicisti rispondono ai più tradizionali canoni classici della Danza, Shen Yun incorpora anche il meglio dell’innovazione tecnologica moderna, rappresentando splendidi paesaggi paradisiaci e architetture divine sui fondali digitali animati che si muovono in armonia e sincronia con i ballerini.

Di seguito, alcuni commenti del pubblico in uscita dagli spettacoli tenuti negli anni passati a Los Angeles, New York e Toronto.

Los Angeles

«La porta d’accesso per un altro mondo… Nessuno sa fare il tipo di danza che fanno loro».
Sean O’Bryne, sceneggiatore

«È impressionante… Spettacolare… Mi sono davvero ispirata e sono dovuta tornare a vedere lo spettacolo ancora una volta».
Victoria Ananyan, solista del San Francisco Ballet (dopo aver visto lo spettacolo due sere di seguito)

New York

«Una volta che il pezzo di apertura è iniziato, ero veramente commossa… L’intera scena è stata splendida, e la musica… Accidenti! Mi sono scese lacrime».
Kelly Lin, pianista virtuosa

«Quando l’ho guardato, sono stato esposto a un’arte che alimenta il lato spirituale».
Huang Xiang, poeta

Toronto

«Un tale sfarzo, colore e movimento, è proprio un vero piacere da guardare».
Stephen Woodworth, membro del Parlamento canadese

«Lo spettacolo è fantastico. … La musica è completamente unica… È rilassante, quasi terapeutica».
Aumüller-Paul, vicepresidente del Gruppo Newton

Epoch Times è media partner di Shen Yun Performing Arts.
Uniche date italiane dello spettacolo: 30 e 31 marzo 2016, ore 20 Teatro degli Arcimboldi, viale dell’Innovazione 20, Milano.

Per saperne di più su Shen Yun Performing Arts e sulla cultura cinese, visualizzare un calendario del tour mondiale 2016 di Shen Yun, e per informazioni sui biglietti, visitare il sito ufficiale di Shen Yun Performing Arts

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