Scomparso l’avvocato dei diritti umani Gao Zhisheng

Il noto avvocato cinese per i diritti umani Gao Zhisheng, agli arresti domiciliari da tre anni, risulta improvvisamente scomparso dal 13 agosto 2017.

Geng He, la moglie di Gao, che vive negli Stati Uniti, ha confermato la sparizione del marito alla rete televisiva americana New Tang Dynasty Television. Finora non si hanno notizie di dove si possa trovare.
Geng ha dichiarato di aver provato a chiamarlo il 13 agosto senza riuscire a rintracciarlo, e il fratello maggiore del marito, Gao Zhiyi, con il quale infine era riuscita a mettersi in contatto le ha confermato che Gao era sparito quella mattina.
Geng He ha dichiarato al reporter di Ntd Tv che Gao Zhiyi «era andato a casa del fratello quella mattina verso le 8 per fare colazione insieme, ma dopo averlo chiamato più volte senza ricevere risposta, è entrato nella sua stanza senza trovarvi nessuno. Ha fatto subito denuncia alla polizia locale che verso le 9 ha iniziato a perlustrare le montagne circostanti alla abitazione di Gao senza trovare nulla».

La moglie dell’avvocato Gao è in costante contatto col cognato e vive in un perenne stato di tensione e turbamento: «Sono molto angosciata. Vivo negli Stati Uniti da otto anni, ma sebbene io viva in un Paese libero, non riesco mai a rilassarmi. Sin da quando Gao è stato rilasciato del carcere, dove era stato rinchiuso per tre anni, il Partito Comunista Cinese gli ha [persino, ndr] rifiutato il permesso di andare da un dentista per curarsi i denti; ora i suoi denti sono caduti e ogni volta che vedo il cibo penso ai suoi denti e non riesco a sentirmi mai in pace». L’avvocato Gao ha infatti perso i denti a causa delle ripetute e spietate torture subite nei diversi anni di detenzione.


A sinistra: Gao Zhisheng nel suo ufficio di Pechino nel novembre del 2005 (Verna Yu/AFP/Getty Images); a destra, Gao Zhishneg nel 2017 (foto fornita da attivisti dei diritti umani in Cina).

Nell’intervista la moglie del legale per i diritti umani ha detto di ricordarsi che l’ultima telefonata al marito era stata all’incirca l’11 agosto, aggiungendo poi alcuni particolari della sua vita spiegando che il PCC non ha mai smesso di perseguitare la sua famiglia in Cina. Le autorità cinesi infatti avevano confiscato la carta d’identità di sua sorella, negandole inoltre il permesso di lasciare la sua città natale. Geng ha perciò paura di chiamare la sua stessa famiglia per evitare che anch’essa possa essere perseguitata ulteriormente.

La scomparsa di Gao è avvenuta esattamente una settimana dopo che l’avvocato per i diritti umani – noto in tutto il mondo – aveva rilasciato un’intervista a New Tang Dinasty Television (il 7 agosto 2017) in cui aveva dichiarato al telefono che in Cina tutti, senza eccezione, sono privi di libertà e vivono come se fossero in carcere: «In Cina non solo io, ma un miliardo e trecento milioni di persone si trovano in stato di arresto. La natura umana, i diritti umani, il sentimento di umanità e la Volontà di Dio stessa sono stati imprigionati. Il mio più grande desiderio è cambiare questo sistema malvagio, cosicché il popolo cinese possa tornare a vivere una vita normale e la Cina possa tornare a un normale livello di civiltà».

La scomparsa dell’avvocato Gao precede il 19 esimo Congresso del Pcc il prossimo autunno, un evento che è da sempre estremamente sensibile per l’ordine e la stabilità del partito comunista in Cina.

DAGLI ONORI ALLE TORTURE: IL PREZZO DI DIFENDERE I PRATICANTI DELLA FALUN DAFA

Gao Zhisheng, a suo tempo, era stato elogiato dal ministero della Giustizia cinese come uno dei migliori dieci avvocati del Paese. Questo fino a quando Gao era entrato in conflitto con il Pcc quando lui – di fede cristiana – aveva iniziato a fornire assistenza legale ai praticanti del Falun Gong (o Falun Dafa), un movimento spirituale largamente diffuso che è spietatamente perseguitato in Cina dal 1999.
Nell’ambito della difesa dei suoi assistiti, l’avvocato Gao aveva scritto una lettera aperta alla leadership del Pcc condannando la persecuzione. In risposta, gli agenti dei servizi di sicurezza nel 2006 lo hanno arrestato.

I successivi otto anni Gao Zhisheng li ha trascorsi andando fuori e dentro il carcere dove era stato rinchiuso senza un regolare processo, e dove era stato costantemente torturato, subendo le stesse atrocità riservate ai praticanti del Falun Gong che aveva cercato di difendere: privazione del sonno, privazione del cibo e/o costrizione a mangiare (alimentazione forzata), pestaggi senza pietà, elettroshock e lavaggio del cervello, per citarne solo alcune.

Nel 2014 l’avvocato era stato mandato agli arresti domiciliari nella sua regione di nascita, la provincia dello Shaanxi.
A causa della persecuzione subita anche dalla famiglia, la moglie Geng He e i suoi due figli hanno lasciato la Cina nel 2009 per trasferirsi negli Stati Uniti, dove vivono tuttora.

Articolo in inglese: Renowned Human Rights Lawyer Gao Zhisheng Disappeared, Says Wife

Traduzione di Fabio Cotroneo

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