Danza classica cinese, l’arte che nasce dal cuore

La prima ballerina Angelia Wang (Shen Yun/Facebook)

Il balletto occidentale e la danza classica cinese sono due tesori dell’umanità, che gli esseri umani stanno cercando di preservare. Queste arti richiedono un allenamento sistematico e rigoroso, sviluppatosi in maniera diversa, nel corso della storia, in ciascuna delle due scuole artistiche.

Una di queste differenze risiede nell’enfasi che la danza classica cinese, ereditata attraverso le dinastie nel corso dei millenni, attribuisce al portamento.

Il ‘portamento’ è indicato dalla parola cinese ‘Yun’, lo stesso ‘Yun’ che appare nel nome della principale compagnia internazionale di danza classica cinese, Shen Yun Performing Arts. È un termine che si riferisce allo spirito interiore, caratteristico, del ballerino. Si collega all’umore, alla respirazione e alla personalità dell’artista.

Secondo quanto riportato dal sito di Shen Yun (compagnia indipendente e con sede a New York), il portamento è «probabilmente la parte più importante dell’allenamento». Viene descritto come un qualcosa di già formato a livello del Dna e nelle ossa del ballerino, e che include elementi culturali ed etnici: una combinazione ereditata nel corso degli ultimi 5000 anni di storia. Il giusto e adeguato allenamento permetterà a questo aspetto di riflettersi nella danza stessa.

Nella danza classica cinese quindi, il susseguirsi dei movimenti si realizza sulla base di questi concetti appena descritti: «Questi elementi di base conferiscono alla danza classica cinese un’incredibile espressività e un vasto potenziale creativo. Si possono rappresentare con agilità i movimenti della vita quotidiana, ed esprimere profondamente le trasformazioni più intime dello stato emotivo di una persona».

I ballerini di Shen Yun a loro volta acquisiscono una profonda conoscenza della cultura tradizionale cinese e imparano a vivere secondo i principi morali e spirituali di questa antica cultura nella loro vita quotidiana. Questo si riflette anche nei risultati.

Per l’eccezionale ballerino Alvin Song, che ha lasciato un commento sui social network di Shen Yun, tutto questo implica un rigoroso allenamento per il quale vale davvero la pena impegnarsi: «Questo è quello che ci spinge a fare tutto il possibile ogni giorno per dare il nostro meglio in ogni spettacolo. Penso che lo sforzo valga veramente la pena».

Alvin Song (Shen Yun/Facebook)

Nell’immagine seguente, la ballerina Angelia Wang, interpreta il suo personaggio la ‘Signora della Luna’; l’artista ha dichiarato che grazie all’allenamento è riuscita finalmente a esprimere tutto quello che aveva dentro:

La prima ballerina Angelia Wang (Shen Yun/Facebook)

«Per me questo è il personaggio più memorabile che abbia interpretato, perché sono riuscita a calarmi completamente nella parte. Dopo tutto il duro lavoro, sono riuscita a diventare il personaggio stesso. Grazie a questa danza, inoltre, ho appreso un nuovo modo di esprimere me stessa, le mie emozioni e sensazioni, e ho capito come entrare in sintonia con il pubblico a un livello completamente nuovo».

L’allenamento del portamento nella danza classica cinese è senza dubbio l’aspetto fondamentale da migliorare prima di salire sul palco; per la prima ballerina Chelsea Cai, coinvolge anche il fattore dell’intenzione, e dei principi morali per i quali l’arte è concepita: «L’arte creata con un intento puro e limpido irradierà un’energia positiva che andrà a beneficio degli altri».

La prima ballerina Chelsea Cai (Shen Yun/ Facebook)

La compagnia Shen Yun si esibirà in Italia a Milano, l’11, il 12 e il 13 marzo 2017.

 

Traduzione di Alessandro Starnoni 

Top