«Martedì inizieremo a confrontarci con le imprese, per sentire anche le loro proposte, per definire ciò che si può mettere in campo affinché sia davvero efficace. Ma tengo a sottolineare che eventuali misure compensative a favore dei settori maggiormente colpiti devono essere europee, perché in caso contrario, alla divisione dell’Occidente minacciata dai dazi finiremmo per rispondere con la divisione dell’Europa» — queste le parole del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al Sole 24 Ore, rispondendo all’ipotesi di provvedimenti da parte del governo per le imprese colpite dai dazi imposti dagli Usa.
«Eventuali misure dovrebbero essere congegnate» all’interno delle regole sugli aiuti di Stato, che «servono a evitare che aumentino i divari tra chi può investire di più, perché ha maggiori margini di bilancio, e chi ne ha meno come l’Italia» — ha aggiunto Urso.
Secondo Urso inoltre «dobbiamo agire subito per innescare oggi più che mai nuovi processi di crescita in Europa. Per questo è necessario sospendere le regole nefaste del Green deal che hanno già portato al collasso dell’industria automobilistica, peraltro la più danneggiata dai dazi Usa, e realizzare un vero e proprio shock di semplificazioni di tutte le procedure per liberare le imprese. Occorre poi comunque affrontare e senza più infingimenti i nodi strutturali della crescita europea a cominciare dal mercato unico dell’energia» — ha concluso.