Leggere che la Cina, «grande motore dell’economia globale, ricorra all’Organizzazione mondiale del commercio contro i dazi americani dà l’idea dell’impazzimento mondiale che caratterizza questa fase storica». È quanto dichiara in una nota il vicepresidente della Camera dei deputati, Fabio Rampelli, di Fratelli d’Italia, interpellato sui dazi e sul ricorso della Cina al Wto contro i dazi decisi dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
«Dal 2001, anno della sua integrazione, credo non abbia rispettato per un solo giorno le regole del mercato occidentale, tanto che hanno iniziato a non rispettarle in molti. Hai voglia a chiedere alla comunità internazionale di intervenire attraverso l’Omc per fermare la concorrenza sleale, lo sfruttamento del lavoro minorile e femminile, i danni procurati all’ecosistema. Pioggia a dirotto. Così come avevamo ragione noi all’epoca dei fatti non credo che la Cina abbia oggi torto. L’Organizzazione mondiale del commercio non doveva tacere all’epoca e dovrebbe dare un cenno di vita oggi, altrimenti non si capisce a cosa serva. Insomma, tanto tuonò che piovve», aggiunge.