Nvidia ha presentato ieri il suo ultimo chip avanzato per l’Ia e un nuovo software open-source per l’inferenza, entrambi progettati per abilitare modelli di ragionamento come quelli resi popolari dalla startup cinese DeepSeek.
Alla GPU Technology Conference (Gtc), conferenza mondiale sull’Ia organizzata da Nvidia a San Jose, in California, l’azienda ha annunciato il nuovo processore grafico Blackwell Ultra, che secondo l’azienda offre prestazioni superiori nell’inferenza Ia e una maggiore efficienza energetica rispetto ai suoi predecessori, ed è progettata per l’«era del ragionamento Ia».
Nvidia ha inoltre fornito anticipazioni in merito ai suoi chip di prossima generazione, tra cui la Cpu Vera basata su Arm e la Gpu Rubin. Vera-Rubin sarà ufficialmente lanciata nella seconda metà del 2026 e promette prestazioni ancora migliori nell’addestramento e nell’inferenza Ia rispetto al chipset Grace-Blackwell.
Jensen Huang, fondatore e ad di Nvidia, ha affermato: «La quantità di calcolo di cui abbiamo bisogno in questo momento, a causa dell’Ia agentica e del ragionamento, è facilmente 100 volte superiore a quella che pensavamo fosse necessaria un anno fa». R1, il modello open-source rilasciato da DeepSeek a gennaio, ha sorpreso la Silicon Valley e Wall Street, dopo che l’azienda cinese ha sostenuto sia in grado di emulare capacità di ragionamento simili a quelle umane e di competere con il modello o1 di OpenAI a una frazione del costo.
Il prezzo delle azioni Nvidia ha subito un calo subito dopo l’annuncio di DeepSeek, sollevando interrogativi sui miliardi di dollari investiti in data center e altre infrastrutture di calcolo Ia che trainano le vendite del colosso statunitense dei chip. Huang, tuttavia, ha dichiarato che l’ascesa delle Ia di ragionamento e la crescente domanda di calcolo per l’inferenza continueranno a favorire la vendita dei chip della sua azienda.