«Sono tante le cose che a vent’anni dalla morte di Giovanni Paolo II vengono in mente, io oggi vorrei ricordare la sua convinzione sull’incidenza che la fede ha nelle decisioni importanti della storia. Cito l’indimenticabile “Non abbiate paura” della sua prima omelia: “Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli Stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo”. Come ha ricordato recentemente Lech Walesa, grazie a queste parole in Polonia trovarono il coraggio di opporsi pacificamente alla dittatura comunista». Lo afferma Maurizio Lupi, presidente di Noi moderati, in occasione del ventennale della scomparsa di Giovanni Paolo II.
Lupi continua: «Ma c’è un’altra frase di Giovanni Paolo II meno ricordata, pronunciata in un altro frangente tragico della storia, l’abbattimento delle Torri Gemelle: “Il cuore dell’uomo è un abisso da cui emergono a volte disegni di inaudita ferocia, capaci in un attimo di sconvolgere la vita serena e operosa di un popolo. Ma la fede ci viene incontro in questi momenti in cui ogni commento appare inadeguato. La parola di Cristo è la sola che possa dare una risposta agli interrogativi che si agitano nel nostro animo”. Ecco, vorrei che di Giovanni Paolo II si ricordasse che non era solo un grande uomo, è stato un grande uomo, un gigante della storia perché era un vero uomo di fede».