Invecchiare è un processo naturale che tutti affrontano, ma non implica necessariamente diventare deboli o fragili. Un recente studio ha dimostrato che l’esercizio fisico può influenzare in modo significativo il modo in cui si invecchia.
Un team di ricercatori ha analizzato 139 persone di età compresa tra i 20 e i 93 anni, distinguendole tra soggetti molto attivi e altri con scarsa attività fisica. L’obiettivo era comprendere come l’età e l’esercizio influiscano sulla composizione corporea, in particolare sulla massa muscolare e sulla percentuale di grasso.
I risultati sono stati sorprendenti: gli anziani attivi mostravano una composizione corporea molto simile a quella dei giovani inattivi. Ad esempio, persone attive di circa 76 anni presentavano livelli di grasso e muscoli quasi identici a quelli di individui inattivi di circa 30 anni. In termini numerici, la differenza nel grasso corporeo era solo dello 0,1% (27,2% contro 27,11%) e nella massa muscolare dello 0,2% (69,7% contro 69,9%).
BASTANO 6 ORE A SETTIMANA
Gli anziani attivi coinvolti nello studio praticavano in media circa sei ore di esercizio fisico a settimana, suddivise in 3,5 ore di attività aerobica (come camminare, correre o andare in bicicletta) e 2,5 ore di allenamento contro resistenza, ossia di forza, come sollevamento pesi o esercizi a corpo libero. Inoltre, gli anziani percorrevano mediamente 5.250 passi al giorno, mentre le persone inattive svolgevano attività fisica solo per 30-40 minuti a settimana.
Lo studio ha anche evidenziato che molte persone, comprese quelle attive, tendono a privilegiare l’attività aerobica rispetto all’allenamento contro resistenza. Ad esempio, gli individui tra i 60 e i 69 anni dedicano in media 300 minuti settimanali all’attività aerobica, ma solo 70 minuti all’allenamento di forza. Questo rappresenta un problema, poiché l’allenamento contro resistenza è essenziale per mantenere e sviluppare la massa muscolare, soprattutto con l’avanzare dell’età.
PERCHÈ I MUSCOLI SONO IMPORTANTI?
I muscoli non servono solo a migliorare la forza fisica e l’aspetto estetico, ma rappresentano anche uno dei principali indicatori della longevità e del mantenimento della salute nel tempo. Inoltre, sono un organo metabolico attivo che produce ormoni benefici. Tra questi, l’irisina svolge un ruolo chiave: protegge il cervello dall’infiammazione, favorisce la crescita di nuove cellule cerebrali e può ridurre il rischio di problemi cognitivi come la demenza. Avere una buona massa muscolare significa anche produrre più irisina.
Inoltre, i muscoli aiutano a regolare i livelli di zucchero nel sangue, favorendo la salute cardiovascolare e cerebrale. Tuttavia, con l’età, la capacità dei muscoli di assorbire il calcio – elemento essenziale per la contrazione muscolare e la produzione di energia – si riduce. Questo problema non può essere risolto solo con l’esercizio fisico. Alcuni studi, ad esempio, hanno evidenziato che una sostanza naturale chiamata oleuropeina, presente nelle foglie di olivo, può migliorare l’assorbimento del calcio nei muscoli.
In conclusione, adottare uno stile di vita sano e consapevole permette di mantenere energia e vigore, affrontando il futuro con maggiore vitalità. Sebbene il naturale processo di invecchiamento comporti alcuni cambiamenti fisiologici, questi non devono necessariamente tradursi in una perdita di energia e forza. La ricerca dimostra che uno stile di vita attivo, combinato con un’adeguata attività fisica, può contrastare gli effetti dell’invecchiamento e preservare la salute muscolare e metabolica.
Le informazioni e le opinioni contenute in questo articolo non costituiscono parere medico. Si consiglia di confrontarsi sul tema col proprio medico curante e/o con specialisti qualificati.