Il Bpa altera ormoni e metabolismo

di Redazione ETI/Zena le Roux
26 Marzo 2025 11:25 Aggiornato: 26 Marzo 2025 11:25

Anche un semplice pranzo da asporto in un contenitore di plastica e uno scontrino ricevuto dopo la spesa al supermercato comporta un’esposizione ripetuta, spesso senza accorgersene, al Bpa (bisfenolo-A). Sebbene noto per il suo legame con l’estrogeno, il Bpa influisce su molti altri aspetti della salute.

UN INTERFERENTE SOTTO ESAME

Il Bpa agisce come un disturbatore endocrino, imitando gli estrogeni e legandosi ai recettori ormonali, compromettendo così la normale segnalazione ormonale. Può alterare ormoni come la leptina, che regola la sazietà e l’adiponectina, legata al metabolismo e all’infiammazione. Le conseguenze sono vaste: dagli squilibri riproduttivi, come infertilità, cicli irregolari e calo della qualità dello sperma, all’aumento dell’appetito e del rischio obesità.

Frederick vom Saal, professore di scienze biologiche all’Università del Missouri-Columbia, spiega che il Bpa modifica gli enzimi coinvolti nella sintesi degli ormoni riproduttivi, determinando un aumento dell’estradiolo e una riduzione del testosterone negli studi sugli animali. Inoltre, altera il sistema di regolazione ormonale nel cervello e nell’ipofisi, compromettendo l’asse cervello-ipofisi-gonadi, fondamentale per l’equilibrio ormonale. A livello genetico, il Bpa può attivare o disattivare geni, aumentando il rischio di obesità, diabete di tipo 2 e tumori. Interferisce con l’accumulo di grasso, la regolazione dell’insulina e la crescita cellulare, con possibili implicazioni per il tumore al seno e alla prostata.

IMPATTO SULLA GLICEMIA

Anche a dosi considerate sicure, l’esposizione orale al Bpa compromette la risposta insulinica al glucosio. Poiché l’insulina regola la glicemia, il Bpa può stimolarne una secrezione eccessiva e, nel tempo, ridurne la produzione, alterando il metabolismo del glucosio. Il professor Vom Saal evidenzia che questo effetto è stato osservato sia nei topi che negli esseri umani, suggerendo che ridurre l’esposizione possa favorire la salute metabolica.

STRATEGIE PER RIDURRE L’ESPOSIZIONE

Gli squilibri ormonali e metabolici dipendono dalla quantità di Bpa e dalla sua capacità di alterare glucosio e insulina, anche entro i limiti considerati “sicuri”. Uno studio su uomini e donne in post-menopausa, con esposizioni ritenute accettabili, ha rilevato cambiamenti nella risposta insulinica, indicando un possibile legame tra Bpa, resistenza insulinica e diabete di tipo 2. La sensibilità individuale può variare a seconda della genetica, dell’età o di condizioni di salute preesistenti.

Il Bpa, prodotto in quantità superiori al milione di chili l’anno, è onnipresente: si trova nelle plastiche in policarbonato di bottiglie e contenitori, nelle resine delle lattine metalliche, in tubature, elettronica e giocattoli. Il trasferimento a cibi e bevande è facilitato dal calore, come avviene nel microonde o lasciando un contenitore in un’auto calda. È presente anche sulla carta termica di ricevute e carte d’imbarco, da cui passa rapidamente alla pelle, con picchi nel sangue in pochi secondi. L’uso di igienizzanti per mani, spesso impiegati mentre si fa la spesa, ne amplifica ulteriormente l’assorbimento.

Per limitare l’esposizione, è meglio preferire cibi freschi e integrali, evitando quelli confezionati, scegliere contenitori in vetro, acciaio o plastica certificata senza Bpa, di non riscaldare cibi in plastica e di optare per vetro o ceramica nel microonde. Inoltre, è utile controllare le etichette delle lattine, privilegiando quelle senza Bpa, e fare attenzione ai codici di riciclo: i numeri 3 o 7 possono indicare la presenza di Bpa ed è meglio evitarli.

Uno studio ha dimostrato una drastica riduzione dell’esposizione evitando cibi in scatola, plastiche in policarbonato e carta termica. Le istituzioni stanno intervenendo: a dicembre 2024, la Commissione Europea ha vietato il Bpa nei materiali a contatto con alimenti; nel 2020, l’Ue lo ha bandito dalle ricevute termiche. Negli Stati Uniti, il programma Clarity-Bpa studia gli effetti di questa sostanza per orientare le normative sulla sicurezza.

Le informazioni e le opinioni contenute in questo articolo non costituiscono parere medico. Si consiglia di confrontarsi sul tema col proprio medico curante e/o con specialisti qualificati.

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