L’Italia ospiterà il mese prossimo una riunione dei ministri della Difesa dei tre Paesi partner del Global Combat Air Programme (Gcap), il programma per lo sviluppo di un aereo da combattimento di sesta generazione intrapreso da Italia, Giappone e Regno Unito.
Lo riferisce il quotidiano Nikkei, secondo cui Tokyo sta lavorando con i due Paesi partner per includere nei prossimi colloqui anche l’Arabia Saudita, interessata ad aderire al progetto. Secondo fonti governative citate dal quotidiano, il ministro della Difesa giapponese, Gen Nakatani, visiterà l’Italia all’inizio di maggio per incontrare i suoi omologhi: Guido Crosetto e il britannico John Healey. Riad sta valutando di contribuire finanziariamente al Gcap come Paese partner, e di acquistare esemplari del nuovo caccia che Giappone, Regno Unito e Italia puntano a sviluppare e produrre entro il 2035. Lo scorso gennaio la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso un parere positivo in merito all’ipotetica partecipazione di Riad al programma.
La prossima visita di Nakatani in Italia fornirà anche un’occasione per discutere l’approfondimento delle relazioni tra Giappone e Italia nel campo della Difesa: l’Italia ha espresso di recente l’interesse ad acquistare da Tokyo velivoli per il pattugliamento marittimo e la lotta antisommergibile Kawasaki P-1. Il Giappone potrebbe diventare inoltre un acquirente dell’aereo da addestramento avanzato M-346 prodotto da Leonardo, che sostituirebbe l’addestratore T-4 attualmente in servizio con la Forza di autodifesa aerea.