Farnesina e Viminale rafforzano cooperazione per i rimpatri assistiti da Nord Africa

di Agenzia Nova
2 Aprile 2025 15:18 Aggiornato: 2 Aprile 2025 17:19

Rafforzare i programmi di rimpatrio volontario assistito da Libia, Algeria e Tunisia verso i Paesi di origine dei migranti. Questo l’obiettivo della nuova iniziativa di Farnesina e Viminale volta a contrastare le migrazioni irregolari annunciata oggi nell’ambito della seconda riunione annuale del Comitato congiunto per la cooperazione allo sviluppo, presieduto dal vicepremier e ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani. L’intervento, del valore di 20 milioni di euro, è stato sviluppato in collaborazione con l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, a seguito della missione della cooperazione italiana in Africa occidentale svoltasi nel maggio 2024 su impulso del ministro Tajani. Alla riunione del Comitato ha preso parte per la prima volta anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, a testimonianza della sinergia tra Farnesina e Viminale su una delle sfide centrali della politica estera e interna italiana.

L’iniziativa si articola in due componenti principali. La prima, coordinata dal Viminale, si concentrerà sul rafforzamento delle capacità istituzionali e gestionali dei Paesi partner nel settore migratorio, coinvolgendo circa 400 funzionari locali. La seconda componente prevede invece il rimpatrio assistito di circa 3.300 migranti vulnerabili, assicurando un processo sicuro, volontario e rispettoso dei diritti umani. L’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) fornirà supporto tecnico alla realizzazione del progetto e curerà il monitoraggio delle attività. Inoltre, è stato affidato ad Aics l’incarico di sviluppare nei prossimi mesi una nuova iniziativa incentrata sulla reintegrazione socioeconomica dei migranti rimpatriati, mettendo a sistema il contributo delle imprese italiane e delle organizzazioni della società civile. Secondo quanto riferito dalla Farnesina, il progetto rappresenta un tassello importante nella strategia italiana per una gestione strutturale e sostenibile dei flussi migratori, in linea con le priorità del Piano Mattei per l’Africa.

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