Il Consiglio di amministrazione di Eni, riunitosi oggi sotto la presidenza di Giuseppe Zafarana, ha deliberato di sottoporre all’Assemblea degli azionisti del 14 maggio 2025, convocata in sede ordinaria, la proposta di autorizzazione all’acquisto di azioni proprie (nuovo Programma di buyback) per un periodo fino alla fine di aprile 2026 con la finalità di remunerare gli azionisti.
È quanto si legge in una nota del gruppo. Come indicato nel Piano strategico 2025-2028, illustrato al mercato lo scorso 27 febbraio, Eni intende distribuire tra il 35 e il 40 per cento del Cash flow from operations (Cffo) annuale sotto forma di dividendi e di buyback. In presenza di un aumento del Cffo rispetto a quanto previsto dal Piano, la società intende destinare al buyback fino al 60 per cento della cassa addizionale. In linea con il Piano – continua la nota – Eni intende pertanto lanciare nel 2025 il nuovo Programma di buyback per un valore di 1,5 miliardi di euro.
Tale ammontare potrà essere incrementato, sulla base di eventuali aumenti del Cffo previsto dal Piano come sopra descritto, fino ad un massimo complessivo di 3,5 miliardi di euro. Il quantitativo massimo di azioni acquistabili nell’ambito di tale programma è pari a numero 315 milioni di azioni (circa il 10 per cento del capitale sociale di Eni). Gli acquisti effettuati nell’ambito del nuovo Programma di buyback saranno effettuati ad un prezzo individuato nel rispetto delle prescrizioni regolamentari e delle prassi di mercato ammesse protempore vigenti. Tale prezzo non potrà discostarsi in diminuzione o in aumento di oltre il 10 per cento rispetto al prezzo ufficiale registrato dal titolo Eni Spa nella seduta del mercato Euronext Milan, organizzato e gestito da Borsa italiana Spa del giorno precedente ogni singola operazione.
Gli acquisti potranno essere effettuati: sui mercati regolamentati secondo modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi; con le modalità stabilite dalle prassi di mercato ammesse dalla Consob ai sensi dell’articolo 13 del Regolamento (Ue) numero 596/2014 (se applicabili); alle condizioni indicate dall’articolo 5 del Regolamento (Ue) numero 596/2014. Il Consiglio di amministrazione – aggiunge la nota – ha altresì deliberato di convocare l’Assemblea, in sede straordinaria, per deliberare l’annullamento delle azioni proprie che saranno acquistate nell’ambito del nuovo Programma di buyback (massime numero 315 milioni di azioni proprie).
Tale annullamento sarà eseguito dal Consiglio di amministrazione senza riduzione del capitale sociale, in considerazione dell’assenza del valore nominale delle azioni Eni, entro luglio 2026, in uno o più atti, anche prima che sia stato acquistato il numero massimo di azioni autorizzato dall’Assemblea. La documentazione relativa all’Assemblea sarà messa a disposizione del pubblico nei termini e con le modalità previsti dalla normativa vigente, anche tramite pubblicazione sul sito Internet della società. Alla data odierna – conclude la nota -, Eni detiene numero 91.610.327 azioni proprie pari al 2,9 per cento circa del capitale sociale. Le società controllate da Eni non detengono azioni della società.