La proposta di eliminare i ballottaggi nei Comuni con più di 15 mila abitanti, «qualora un candidato raggiunga il 40 per cento dei voti al primo turno, è una scelta equilibrata che rispetta la volontà popolare. In molte occasioni, infatti, abbiamo visto come il sistema attuale possa portare a risultati poco rappresentativi, con sindaci eletti al secondo turno pur avendo ottenuto meno consensi al primo. Rivedere questo meccanismo significa garantire una maggiore stabilità amministrativa e premiare la partecipazione democratica espressa nel primo turno, quando l’affluenza è solitamente più alta». Lo dichiara, in una nota, il senatore Antonio De Poli, responsabile Enti locali Udc, in merito al decreto Elezioni.
De Poli aggiunge: «Chi ha a cuore la partecipazione dei cittadini e la democrazia non dovrebbe reagire in maniera così scomposta come pure sta facendo il centrosinistra. Il nostro obiettivo è promuovere una riforma che metta al centro la volontà dei cittadini, riducendo il rischio di distorsioni elettorali e valorizzando il risultato ottenuto nella fase iniziale del voto».