Abertis e Sacyr puntano a concessione A22

di Agenzia Nova
25 Febbraio 2025 10:13 Aggiornato: 25 Febbraio 2025 12:13

Le aziende spagnole Abertis e Sacyr hanno espresso il loro interesse a partecipare alla gara per la nuova concessione dell’A22 che collega il Brennero, Verona e Modena e che potrebbe mobilitare investimenti per oltre 9 miliardi di euro. Lo riferisce il quotidiano El Economista. La concessione dell’A22, scaduta nel 2014, è stata oggetto di controversie per oltre un decennio, con scontri tra le diverse amministrazioni e anche con gli azionisti privati. Alla fine dello scorso anno, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) ha indetto una nuova gara d’appalto per la concessione cinquantennale dell’autostrada.

Il Mit avrebbe dovuto ricevere le offerte indicative entro venerdì prossimo, 28 febbraio, ma ha annunciato che la scadenza è stata prorogata al 31 marzo. L’attuale concessionario, Autostrada del Brennero, noto anche come Autobrennero, avrebbe un diritto di prelazione che è all’esame della Commissione europea per valutarne la compatibilità con le norme comunitarie.

A tal proposito, operatori privati come Autostrade per l’Italia (Aspi) hanno fatto ricorso contro l’eventuale diritto di prelazione dell’attuale concessionario autostradale, ritenendolo in contrasto con la legge sulla concorrenza approvata nel 2023.

Autobrennero aspira a rinnovare la concessione della A22 per altri 50 anni e ha già presentato una proposta di project finance che prevede investimenti per 9,2 miliardi di euro per trasformare la strada nel primo corridoio verde d’Europa. Tuttavia, è probabile che alcuni dei maggiori operatori autostradali del mondo si oppongano.

Così, Abertis emerge come uno dei principali candidati. La società spagnola è controllata in parti uguali dall’italiana Mundys – ex Atlantia – e da Acs – il 30 per cento direttamente e il 20 per cento attraverso la sua società di costruzioni tedesca Hochtief.

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