Viaggio nel tempo dalla mitologia antica alla scienza moderna

(Shutterstock)

L’universo è pieno di misteri che sfidano le nostre conoscenze. Nella sezione ‘Ai confini della realtà: Viaggio nei misteri della Scienza’ Epoch Times raccoglie storie che riguardano questi strani fenomeni per stimolare l’immaginazione e aprire possibilità ignote. Se siano vere o no, sei tu a deciderlo.

Per molti decenni i viaggi nel tempo e le macchine del tempo sono state un argomento fantascientifico e tema di innumerevoli film. Sembra infatti che la possibilità di viaggiare nel tempo, sia nel futuro che nel passato, si sia rivolta all’immaginazione del genere umano da secoli. Mentre molti possono pensare che sia assurdo credere che possiamo viaggiare indietro o avanti nel tempo, alcuni tra i più brillanti scienziati al mondo hanno indagato sulla possibilità che un giorno diventi realtà.

Albert Einstein ad esempio, concluse nei suoi ultimi anni che il passato, il presente ed il futuro coesistono simultaneamente e molti sono a conoscenza del suo famoso concetto della relatività. Il punto è che il tempo è relativo e non assoluto, come affermava Newton. Con la tecnologia appropriata, come una nave spaziale molto veloce, una persona è capace di sperimentare diversi giorni mentre un’altra persona sperimenta contemporaneamente solo alcune ore o minuti. Finora la saggezza delle convinzioni di Einstein ha avuto un impatto minimo sulla cosmologia o la scienza in generale. La maggioranza dei fisici hanno tardato a rimuovere i presupposti ordinari che facciamo sul tempo.

Tuttavia, se viaggiare nel tempo fosse davvero possibile, si può a stento prevedere cosa possa significare per l’umanità per chiunque abbia il potere di muoversi nel tempo, abbia il potere di modificare la storia. Mentre questo può risultare affascinante, sarebbe impossibile conoscere le conseguenze di qualunque alterazione degli eventi del passato e di come ciò possa incidere nel futuro.

Viaggio nel Tempo nella Mitologia Antica

Time Travel Legend

Ritratto di Urashima Tar?, parte di una leggenda giapponese che riguarda un viaggio nel tempo, dipinto da Utagawa Kuniyoshi (Wikimedia Commons)

Se guardiamo nei testi antichi, possiamo trovare una serie di riferimenti ai viaggi nel tempo. Nella mitologia indù, c’è la storia del re Raivata Kaludmi che viaggiò per incontrare il creatore Brahma. Anche se questo viaggio non durò a lungo, quando Kakudmi ritornò sulla Terra, 108 yuga erano trascorse sulla Terra e si pensa che ogni yuga rappresenti circa 4 milioni di anni. La leggenda Brahma fece capire a Kakudmi che il tempo scorre differentemente nei diversi piani dell’esistenza. Analogamente, abbiamo riferimenti nel Quran sulla grotta di Al-Kahf. La storia si riferisce ad un gruppo di giovani Cristiani, che nel 250 d.C. provarono a fuggire dalle persecuzioni e si ritirarono, sotto la guida di Dio, in una grotta dove Dio li mise a dormire. Si risvegliarono 309 anni dopo. Questa storia coincide con la storia Cristiana dei sette dormienti, con alcune differenze.

Un’altra storia giunge dalla leggenda giapponese di Urashima Taro. Urashima Taro era un individuo a cui gli era stato detto di visitare il palazzo sottomarino del Dragon God Ryujin. Stette lì per tre giorni, ma quando tornò in superficie, erano trascorsi 300 anni. Nel testo Buddhista, Pali Canon, è scritto che nel paradiso dei trenta Devas (il luogo degli dei), il tempo trascorre con una velocità differente in cui un centinaio di anni terrestri corrispondono ad un singolo giorno per ognuno. Ci sono molti altri riferimenti.

Ricerca Scientifica

Probabilmente la storia più nota del viaggio nel tempo casuale è l’esperimento di Philadelphia che presumibilmente risale al 1943 con l’intento di mascherare una nave e renderla invisibile ai radar nemici. Tuttavia, si diceva che l’esperimento fosse andato terribilmente storto – la nave non solo svanì completamente da Philadelphia, ma fu teletrasportata a Norfolk e riportata indietro nel tempo di 10 secondi. Quando la nave comparve nuovamente alcuni membri dell’equipaggio erano fisicamente fusi alle paratie, altri svilupparono disordini mentali, pochi scomparvero completamente e alcuni riportati viaggiando nel futuro e indietro nel tempo. Presumibilmente, Nikola Tesla, che era il direttore dell’ Engineering and Research al Radio Company of America in quel tempo, era coinvolto nell’esperimento facendo tutti calcoli necessari, i disegni e fornendo anche i generatori (tuttavia non era vivo quando l’esperimento ebbe luogo, morì pochi mesi prima).

Nel 1960, abbiamo un altro interessante annuncio dello scienziato Pellegrino Ernetti, che dichiarò di aver sviluppato una macchina che fosse capace di vedere qualcuno nel passato, la Chronivisor. La sua teoria era che tutto ciò che accade lascia un’impronta di energia che non può mai essere distrutta (qualcosa come la mistica degli Annali Akashici). Così sviluppò presumibilmente questa macchina che individuasse, ingrandisse e convertisse quest’energia in un’immagine – qualcosa come una Tv che mostra cosa accadde nel passato.

Negli anni ’80, ci sono notizie di un altro esperimento controverso, il progetto Montauk, che di nuovo presumibilmente sperimentava insieme ad altre cose il viaggio nel tempo. Se gli esperimenti di Philadelphia e Montaux ebbero effettivamente luogo è ancora in discussione. Tuttavia, è senso comune accettare che il sistema militare sia decisamente interessato alla possibilità di un viaggio nel tempo e che sia impegnato in ampie ricerche in materia.

Andando avanti, nel 2004, Marlin Pohlman fece domanda per un brevetto sul metodo della distorsione gravitazionale e del dislocamento temporale. Marlin Pohlman è uno scienziato, ingegnere e membro del Mensa con una laurea, MBA e PhD. Solo lo scorso anno, Wasfi Alshdaifat ha presentato un altro brevetto per la compressione dello spazio e la macchina di dilatazione temporale che potrebbe essere usata per i viaggi nel tempo.

Il professore di fisica Ronald Lawrence Mallet dell’Università del Connecticut, sta lavorando al concetto di viaggio nel tempo, basato sulla teoria della relatività di Einstein ed è assolutamente convinto che il viaggio nel tempo è attuabile. Egli prevede che il viaggio del tempo per gli umani sarà possibile nel nostro secolo. Il fisico delle particelle,Brian Cox, concorda che il viaggio nel tempo sia possibile, ma solo in un’unica direzione.

Abbiamo la misteriosa storia di Ali Razeqi, direttore amministrativo dell’Iranian Centre for Strategic Inventions, che affermò di aver sviluppato un apparecchio che può vedere ovunque da 3 a 5 anni nel futuro. La sua storia iniziale scomparve da Internet poche ore dopo la sua pubblicazione. .

In teoria, il viaggio nel tempo è possibile, anche se difficile da comprendere. Se le ricerche citate sopra ci hanno condotti più vicino a rendere il viaggio nel tempo una realtà, possiamo solo sperare che la tecnologia non prenda la strada sbagliata.

Articolo in inglese: Time Travel From Ancient Mythology to Modern Science

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