Viaggiare nei paesi meno costosi

08.02.2015
Gar Williams
Una donna mentre pagaia nella foresta inondata di Tra Su, nel Delta del Mekong, nella provincia di An Giang in Vietnam (Shutterstock)
Una donna mentre pagaia nella foresta inondata di Tra Su, nel Delta del Mekong, nella provincia di An Giang in Vietnam (Shutterstock)

«Quindi Gar, cos’è un paese 'poco costoso'?»

Sono felice che tu me l’abbia chiesto. Un Paese poco costoso è un luogo dove si può vivere spendendo meno rispetto a quello in cui stai vivendo ora. Se vivi negli Stati Uniti, un paese meno costoso sarebbe il Messico, l’America Centrale e la maggior parte dei paesi dell’America del sud, il Sud-est asiatico (Tailandia, Cambogia, Laos, Vietnam), India e alcuni paesi dell’Europa orientale. Per i più avventurosi ci sono anche molte regioni dell’Africa che si possono includere nella categoria dei paesi meno costosi. (Non sono mai stato in Africa né ho letto molto riguardo i viaggi in Africa quindi non posso parlare con sicurezza del costo della vita in questa regione del mondo)

Quando si viaggia le spese maggiori da affrontare sono tre. Il cibo, l’alloggio e i trasporti. Di queste tre, bisogna spendere soldi giornalmente per il cibo e la dimora. Queste sono le spese continue a cui non si può sfuggire, non importa in che luogo ci si trova o quanto modestamente si viva. Invece per i trasporti la storia è diversa: non c’è bisogno di spendere soldi ogni giorno per i trasporti – o addirittura non ce n’è bisogno affatto se si vuole rimanere in unico luogo.

SPESE PER IL CIBO PER I PENSIONATI ALL’ESTERO

Per quanto mi riguarda, non mi sembra di risparmiare molti soldi sul cibo, ma è possibile farlo. Io preferisco mangiare qualsiasi cosa mi vada quando ne ho voglia. Mangio molto yogurt. Lo yogurt in Messico costa circa 1,60 euro al litro. Io ne consumo un litro al giorno.

Non mangiare nei ristoranti per i turisti sia se i turisti sono stranieri sia se sono turisti nazionali. Se si può evitare, non mangiare affatto nei ristoranti.

La birra costa circa 10 o 11 pesos (più o meno 75 centesimi) a bottiglia se la si acquista in un negozio di alimentari. Costa dai 15 ai 20 pesos (circa tra 90 centesimi e 1,20 euro) se acquistata nei ristoranti. Io bevo due birre al giorno (d’accordo a volte ne bevo tre). Per ridurre ancora di più la spesa per il cibo, evitate di bere birra e bevande alcoliche.

Poi c’è il costo dell’acqua. La maggior parte dell’acqua che esce dal rubinetto (ammesso che abbiate un rubinetto) non è potabile per gli stranieri in molte zone del mondo. Il costo dell’acqua può essere basso, ad esempio 1,20 euro per 20 litri – se si dispone di un luogo dove conservare un bottiglione. Può essere invece alto se si acquista una bottiglietta, ad esempio 50 centesimi per mezzo litro.

Un altro modo per risparmiare sul cibo è mangiare dai venditori ambulanti e nei piccoli ristoranti. Di solito si mangia bene. Il problema di questi posti è che alla fine avrete un attacco ‘diarrea del turista’ in poco tempo. Dopo svariate volte si dovrebbe sviluppare la flora intestinale che riuscirà a gestire le condizioni locali. Ecco perché mangio yogurt e bevo birra (davvero), visto che sembra che prevengano parzialmente i disturbi di stomaco.

Ancora meglio, vorreste avere un luogo dove poter cucinare. Se disponete di tale luogo, acquistare il cibo dagli agricoltori e nei supermercati e cucinarlo vi permetterà di risparmiare qualcosa in più.

RISPARMIARE SULL’ALLOGGIO E LE UTENZE

Gli ambiti in cui risparmio più denaro vivendo nei paesi meno costosi sono l’alloggio e le utenze. A Catemaco, in Messico, dove mi trovo ora, una buona camera d’hotel costa circa 200 pesos a notte (più o meno 12 euro secondo il tasso di cambio attuale). Perciò si parla di circa 355 euro al mese per un buon alloggio. Che mi sembra un buon compromesso se lo si compara con quanto si spenderebbe in Europa o negli Stati Uniti, ma si può fare ancora di meglio. Io ho una piccola casa (casita in spagnolo) che ho affittato per 2000 pesos al mese – circa 115 euro – e il prezzo include le utenze.

Prima di emozionarvi troppo a riguardo, lasciatemi dire alcune cose sulla mia ‘casita’ da 115 euro al mese. È strana. La mia compagna dice che è stravagante. Ha una stanza per la doccia. Ci sono tre rubinetti per la doccia ma solo da uno di questi esce l’acqua calda. Ed è l’unica fonte di acqua calda nell’intera casa. Dalle altre due docce esce solo acqua fredda. Nella stanza della doccia c’è anche l’unico lavandino. Sembra una mangiatoia con tre rubinetti per l’acqua. Ma ne funziona solo uno. Ed esce solo acqua fredda.

Copyright © 2015 di Vagabond Journey Travel. Questo articolo è stato scritto da Gar Williams ed è stato pubblicato originariamente su www.vagabondjourney.com.

I punti di vista espressi in questo articolo sono le opinioni dell'autore e non rispecchiano necessariamente il punto di vista di Epoch Times.

*Immagine da Shutterstock di una donna che rema nella delta del Mekong, An Gian, nella foresta pluviale Tra Su, Vietnam

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Articolo in inglese: Travel in Less Expensive Countries