Donna si risveglia dopo esperienza di pre-morte: «Ho visto l’inferno»

(pixabay)

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Era il 2003 e Saartjie Geurts, una 23enne olandese, frequentava il primo anno di studi della comunicazione. Avvertiva dei capogiri, una ridotta coordinazione e problemi a concentrarsi. Questo si è verificato per alcuni giorni, prima di mettersi a letto. In questo periodo ha smesso di frequentare gli studi ed è rimasta a casa, dove è avvenuta la sua esperienza di pre-morte, o – come la definisce lei – la sua esperienza nell’inferno.

Era a letto, con la testa così pesante da non riuscire a sollevarla: «Mi sono resa conto – ha raccontato in un video su NDEvideos.com – di non poter alzarmi dal letto ed ero nel panico».
Tutti i suoi sensi erano ‘sovraccarichi’: vedeva dei colori brillanti, assaporava molti gusti, sentiva tanti odori e udiva molti suoni. Vedeva chiaramente fiori, montagne ed edifici.

Ma «c’era – ha raccontato – una sorta di oscura minaccia». Osservava dall’alto il proprio corpo che giaceva nel letto, qualcosa comunemente riportato da chi ha esperienze di pre-morte.
Era spaventata. Poi ha sentito di tornare indietro e ha visto sua madre in quarantena in ospedale: nel 2001, infatti, la madre era stata messa in quarantena mentre era indebolita dal cancro al colon, e in seguito è morta.

La Geurts ha raccontato di aver avvertito dolore, e poi di essersi sentita trasporare attraverso un tunnel che si faceva sempre più stretto: «Allora sono arrivata ad un cancello – ha raccontato – E ho dovuto fare una scelta». Sua madre, infatti, era dall’altra parte del cancello: «Procedere – ha continuato Geurts – significava morire». Ha dovuto lasciare andare via la madre quando il cancello si è chiuso.

La vita, a partire dalla nascita, le scorreva davanti agli occhi. Era «un’esperienza fotografica», in cui vedeva apparire le immagini dei membri della sua famiglia nel corso degli anni. Anche questo è un fenomeno comunemente riportato da chi ha avuto esperienze di pre-morte.

Sapeva però che stava per accadere qualcosa di peggio. Era esausta e non sapeva se avrebbe potuto farcela: «La chiamo – ha dichiarato – l’esperienza dell’inferno».
«C’erano molte mani – ha raccontato – e c’erano un sacco di urla che mi dicevano che avevo fatto qualcosa di sbagliato. All’improvviso è apparsa l’immagine di un uomo, un’ombra, a cui non potrei dare un nome».

Ha cominciato a urlare e si è svegliata trovando un poliziotto e un paramedico nella sua camera da letto. È stata un’esperienza terrificante, ma l’ha aiutata ad accettare la morte di sua madre e a riflettere sul loro rapporto e sul proprio senso morale.

Mentre le mani la stavano afferrando e le voci gridavano, sentiva che volevano portarla «a ciò che la gente chiama inferno». Continuava a scusarsi e a chiedere: «Perché?».

E al ‘perché’ ci ha pensato. Da bambina insultava spesso la madre e si vergognava delle sue debolezze. La Geurts ha pensato al periodo prima della morte della madre: «Improvvisamente ho capito che non l’ho mai chiamata durante il mio viaggio di 10 mesi in Australia». Si chiedeva perché nessuno avesse capito che sua madre era malata: «Perché ha dovuto affrontare tutto questo da sola?».

Altre lezioni che ha appreso dalla sua esperienza ‘all’inferno’ sono che non deve mai mentire né essere gelosa. Avvertiva infatti una grande gelosia nel rapporto con le sue sorelle.

«L’esperienza di pre-morte – ha dichiarato – è stata come una persona ben intenzionata che mi ha chiesto perché ero stata così scortese con mia madre, una sorta di interrogatorio».

Articolo in inglese: Woman Has Near-Death Experience, Sees ‘Hell,’ and Comes Back a Better Person

Traduzione di Francesca Testa

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