Usa: più controlli sugli investimenti dalla Cina

Il senatore Usa, John Cornyn (Aaron P. Bernstein/Getty Images)

John Cornyn, senatore repubblicano degli Stati Uniti, presenta un nuovo disegno di legge che propone di bloccare gli investimenti esteri che mettano a rischio la sicurezza nazionale.
In un discorso del 14 novembre, Cornyn punta in particolare il dito contro la Cina, quale fonte primaria dei rischi per la sicurezza nazionale americana, e quindi primo bersaglio del suo disegno di legge. Per Cornyn è infatti «tempo di realizzare» che le scorribande del regime cinese nell’economia statunitense rappresentano per quest’ultima un crescente fattore di rischio.

Il progetto di legge, conosciuto come ‘Firrma’ (Foreign Investment Risk Review Modernization Act), è stato introdotto nella seconda settimana di novembre dal senatore  Cornyn con un appoggio bipartisan composto da senatori di spessore, come Dianne Feinstein e Richard Burr, presidente del Comitato per l’Intelligence del Senato; anche il rappresentante repubblicano Robert Pittenger ha introdotto un identico disegno di legge alla Camera.

Anche se la proposta di legge in questione non nomina esplicitamente la Cina, il regime comunista è senza dubbio nel suo mirino: nel discorso tenuto al Centro per gli Studi strategici e Indipendenti alla seconda conferenza annuale dedicata al ‘Potere della Cina’, Cornyn ha espressamente accusato il regime cinese di aver fortemente compromesso gli interessi dell’economia statunitense, e minacciato la sicurezza nazionale americana, aggiungendo che «per gli Stati Uniti è ora di adottare nuove politiche nei confronti della Cina, che non rifuggano le sfide da questa imposte».

Cornyn e gli altri promotori del disegno di legge, hanno reso noto che la proposta mira a modernizzare e a rafforzare il processo tramite il quale la Commissione per gli investimenti esteri negli Stati Uniti (Cfius) valuta possibili acquisizioni, fusioni e altri investimenti esteri negli Stati Uniti, in relazione ai rischi per la sicurezza nazionale.

Il disegno, se approvato, conferirà alla Cfius quei poteri necessari per individuare e bloccare gli investimenti minori, e al contempo estenderà il campo dei fattori che la Cfius dovrà considerare per la sicurezza nazionale, compreso se le informazioni sugli americani   ̶ come ad esempio i numeri di previdenza sociale   ̶ possano essere visibili a controparti straniere, a seguito dell’accordo relativo all’investimento specifico.

Cornyn precisa però di non voler bloccare tutti gli investimenti cinesi, ma solo quelli che potrebbero minacciare gli interessi degli Stati Uniti. Tuttavia, il senatore del Texas ha sottolineato l’importanza di agire subito, dal momento che la Cina continua ad «appropriarsi delle tecnologie Usa, non appena ne abbia la possibilità», con il pericolo che possa utilizzarle contro l’America stessa in caso di eventuale conflitto.

Riallacciandosi alle dichiarazioni che il presidente Donald Trump ha rilasciato durante la visita in Vietnam, Cornyn afferma, in merito alla Cina, che gli Stati Uniti «non tollereranno più lo spudorato furto di proprietà intellettuale», come non ammetteranno più le pratiche di coercizione da parte del regime nei confronti delle imprese americane, per costringerle a cedere le proprie tecnologie in cambio dell’ingresso nel mercato: «La Cina, troppo spesso, richiede il trasferimento di tecnologia come un do ut des per le aziende americane, affinché possano immettersi nel suo mercato. Questo approccio dà al Partito Comunista Cinese l’accesso di quasi tutte le multinazionali statunitensi nel settore hi-tech».

Il senatore ha concluso esprimendo il desiderio di vedere il suo disegno di legge discusso al Senato prima della fine dell’anno, con un’immediata attuazione da parte della Commissione per gli investimenti esteri. Considerato il sostegno, il progetto di legge dovrebbe incontrare pochi ostacoli in Parlamento, e il voto favorevole di entrambe le camere potrebbe essere solo questione di tempo.

 

Articolo in inglese: ‘Texas Senator Pushes to Bar Chinese Investments That Risk US National Security

Traduzione di Alessandro Starnoni

Top