Una tavoletta babilonese di 3.700 anni fa propone un nuovo approccio alla trigonometria

Si tratta di una notizia incoraggiante per archeologi, matematici e per chi semplicemente apprezza reperti antichi. Una tavoletta babilonese antica di 3.700 anni, scoperta più di un secolo fa, negli ultimi mesi è al centro dell’attenzione, dopo che i ricercatori hanno dichiarato di aver finalmente decodificato la semplice, ma «perfettamente precisa» tavoletta di argilla, che contiene «la più antica tavola trigonometrica del mondo».

L’antico manufatto, che risale all’impero Babilonese, documenta che non sono stati i greci i primi a studiare la trigonometria, bensì i babilonesi.

Dalla sua scoperta negli anni del 1900 in Iraq, la tavoletta è una fonte di ispirazione per i matematici, che per la prima volta hanno visto una descrizione alternativa dei triangoli, incisa esattamente sulla sua superficie.

Quando David Mansfield, ricercatore matematico dell’Università del Nuovo Galles a Sidney, ha visto per la prima volta un’immagine del reperto, ha pensato di ‘sapere’ che cosa stava guardando, ma non riusciva a capirne il significato. Afferma su Science Mag: «Ho impiegato due anni per esaminare questa tavoletta, e mi dicevo che era trigonometria, “sono sicuro che è trigonometria”, ma come?».

La tavoletta, che è lunga circa 13 centimetri e larga 9, è stata chiamata Plimpton 322, dal suo proprietario, il filantropo americano George Arthur Plimpton. Presenta quindici righe di iscrizioni in quattro colonne, e si pensa che rappresenti i quindici tipi di triangoli.
Le formule matematiche mesopotamiche incise nell’argilla sono la prova più antica di trigonometria conosciuta nel mondo. Di fronte allo scetticismo di alcuni su questa ipotesi, i ricercatori formulano l’idea che Plimpton 322 presenta informazioni sul rapporto dei due lati di un triangolo rettangolo.

Norman Wildberger, professore associato di Matematica e statistica all’Università del Nuovo Galles del Sud, a Sidney, spiega su Live Science: «Questa scoperta apre nuove possibilità per la ricerca matematica moderna, ma anche per lo studio delle matematiche. La comunità degli studiosi si sta rendendo conto che questa antica cultura matematica, così sofisticata, ha molto da insegnarci».
Wildberger ha verificato che i babilonesi applicavano la trigonometria nella costruzione di templi, palazzi o in qualunque altro edificio in cui fosse necessaria la proprietà dei triangoli.

David Mansfield precisa: «Fino a oggi, il grande mistero era lo scopo di questi calcoli: perché gli antichi scribi hanno realizzato la complicata funzione di creare e inserire dei numeri sulla tavoletta. Questo oggetto contiene la più antica tavola trigonometrica del mondo, l’unica completamente esatta, derivante proprio dall’approccio babilonese, notevolmente diverso verso l’aritmetica e la geometria».

Il ricercatore spiega: «È un modo completamente diverso di vedere la trigonometria: noi utilizziamo ‘seno e coseno’ […], ma dobbiamo uscire dalla nostra cultura, per entrare nella loro prospettiva e per comprenderla».

 

 

Articolo in inglese: 3700-year-old Babylonian tablet provides new angle on trigonometry—the oldest of its kind

Traduzione di Francesca Saba

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