Una delle più grandi aziende cinesi indagata per aggiotaggio

Un investitore osserva uno schermo in una sala della borsa di Shaoyang City, Cina, 30 gennaio 2012. (VCG via Getty Images)

La multinazionale cinese Grg è al centro di un’indagine per aggiotaggio. L’accusa è di aver manipolato i prezzi del mercato servendosi di contratti future.
I future sono un tipo di contratti standard che vengono stipulati tra due parti per fissare il prezzo della compra-vendita futura di una determinata quantità di merci, e solitamente sono uno strumento per minimizzare i rischi. Vengono utilizzati in borsa per molti prodotti, dalle uova alla benzina fino ai metalli preziosi.

Secondo quanto riportato il 30 ottobre dal quotidiano cinese Beijing News infatti, la multinazionale Grand Resources Group (Grg) con sede legale a Ningbo, nella provincia di Zhejiang, è stata inquisita da un organismo anonimo del Partito Comunista Cinese.
Secondo il sito web della società, il gruppo è specializzato nella distribuzione di materie prime, inclusi prodotti petrolchimici, energia, metalli e prodotti agricoli. Ha oltre trenta filiali in Cina e il suo fatturato complessivo supera i 75,7 miliardi di yuan (circa 9,7 miliardi di euro).

Citando una fonte che conosce bene la materia e che è in possesso di un documento ufficiale relativo all’indagine, Beijing News ha pubblicato una notizia secondo la quale Wu Xiangdong, ex presidente di una delle aziende della Grg, Wang Kaihong, presidente del consiglio di amministrazione di una azienda petrolchimica controllata dalla Grg, e una dipendente anonima che lavora alla gestione dei contratti future per la società, sono indagati per presunta «manipolazione del mercato dei contratti future».

Alcuni mesi fa Wu ha rassegnato le dimissioni dalla carica di presidente adducendo problemi di salute, ma su internet è circolata la notizia che la società era stata multata per un totale di 560 milioni di yuan (circa 71,8 milioni di euro).

Il 25 settembre la Grg ha pubblicato un avviso annunciando che stava collaborando con le autorità per un’inchiesta in corso, e che la controllata petrolchimica della società aveva congelato 560 milioni di yuan per consegnarli a un organo del Pcc, presumibilmente per pagare una multa.

Secondo Beijing News, ad agosto 2016, un investitore di nome Li Zhi aveva denunciato la società alla Cina Securities Regulatory Commission, tuttavia Li ha dichiarato di non essere certo che l’indagine abbia avuto origine dalla sua segnalazione.

Li aveva scritto una lettera aperta a proposito dei contratti futures nell’industria del vetro, un settore in cui aveva investito insieme ad altri soci. Li sostiene che la manipolazione dei prezzi da parte della Grg gli abbia causato una notevole perdita finanziaria, e ha dichiarato che l’aumento vertiginoso del prezzo del vetro nell’agosto del 2016 è una prova del fatto che la società stesse manipolando il mercato tramite operazioni di trading ad alta frequenza, come la vendita di grandi quantità di merci a se stessa e il layering, una ‘strategia’ che consiste nel fare e poi cancellare ordini che in realtà non si aveva alcuna intenzione di concludere. Questo metodo induce i commercianti e gli investitori a credere che vi sia una pressione significativa sugli acquisti.

 

Articolo originale: Major Chinese Corporation Under Investigation for Manipulating Prices on Stock Market

Traduzione di Marco D’Ippolito

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