Un amico a Xi Jinping: devi cambiare la Cina sul serio

Luo Yu, figlio del leader rivoluzionario del Partito Comunista Cinese Luo Ruiqing, parla a Epoch Times e alla New Tang Dynasty Television il 12 dicembre 2015. (Courtesy della televisione NTD)

Luo Yu, un amico d’infanzia del leader cinese Xi Jinping, sprona spesso l’amico a distanza.

Come Xi, anche Luo è il figlio di un ex rivoluzionario cinese, Luo Ruiqing. I loro padri si conoscevano bene durante gli anni trascorsi al vertice della leadership del Partito Comunista Cinese (Pcc). In quanto principino [così infatti sono detti in Cina i figli di quadri importanti del periodo della rivoluzione, ndr], Luo Yu ha fatto carriera nel Partito, fino al grado di comandante nell’esercito.
Ma poco dopo gli eventi della strage di piazza Tiananmen del 1989, Luo ha abbandonato il Pcc e attualmente risiede negli Stati Uniti, da dove rivolge parole di critica al suo amico e leader cinese Xi. A oggi ha scritto e pubblicato 22 lettere aperte indirizzate a Xi, sollecitandolo a guidare la Cina verso un cambiamento reale.

Luo scrive in una lettera pubblicata sul quotidiano Apple Daily di Hong Kong il 22 agosto: «Occorre prendere misure per consentire una stampa libera, porre fine al sistema di un unico partito, e rendere indipendente il sistema giudiziario. I funzionari dovrebbero essere nominati tramite un sistema elettorale pubblico; inoltre bisogna fare sforzi per ottenere la nazionalizzazione dell’esercito». Luo ha anche ripetuto il suo appello a portare davanti alla giustizia l’ex leader del Pcc Jiang Zemin.

Dalla vicenda della repressione della protesta democratica di piazza Tiananmen, avvenuta il 4 giugno 1989, fino all’attuale persecuzione della pratica spirituale del Falun Gong, Jiang ha commesso numerosi crimini contro l’umanità: «Xi Jiping deve portare Jiang in tribunale affinché paghi per i suoi crimini – ha detto Luo, rivolgendosi poi all’amico – Solo facendo così sarai un vero leader per il Paese».

Il Falun Gong, noto anche come Falun Dafa, è una popolare pratica tradizionale di auto-perfezionamento che combina la meditazione al vivere in conformità con i principi universali di Verità, Compassione e Tolleranza. La sua popolarità è data anche dai benefici che i praticanti riscontrano, sia a livello fisico che mentale, al punto che, secondo un sondaggio effettuato dal regime di Pechino stesso nel 1999, le persone che praticavano il Falun Gong in Cina erano tra i 70 e i 100 milioni.

Jiang ha percepito la presenza del Falun Gong come una minaccia per il suo governo autoritario e nel luglio 1999 ha dato il via a una campagna persecutoria mirata ad annientare la pratica. L’ufficio stampa ufficiale del Falun Gong, il Falun Dafa Information Center, stima che dall’inizio della persecuzione, milioni di aderenti sono stati arrestati e incarcerati, sopportando sovente torture e abusi durante la prigionia.

Luo ha anche sottolineato le crescenti testimonianze riguardo la disumana pratica del prelievo forzato di organi destinati all’industria del trapianto, perpetrata con la complicità di istituzioni dello Stato, che vede tra il maggior numero di vittime i praticanti del Falun Gong.

Inoltre, in una lettera pubblicata in seguito scrive: «Sei salito al potere già da quattro anni, ma questo sistema criminale di prelievo forzato di organi è ancora operativo. La Storia lo documenterà».

I praticanti del Falun Gong e i loro parenti hanno iniziato a presentare denunce alla Corte Suprema del Pcc e la Procura dal maggio 2015. Finora, più di 200 mila persone hanno chiesto ai tribunali cinesi di processare Jiang Zemin. Luo conclude esortando Xi Jinping a «condurre la Cina nel sentiero della democrazia. Questa è l’unica via d’uscita per la Cina», ammonisce l’amico d’infanzia dell’uomo più potente della Cina.

 

Articolo originale: Xi Jinping’s Childhood Friend Asks Him to Bring Real Change to China

Traduzione di Lucia Puorro

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