Trump: fuori dagli Usa chi viola i diritti umani in Cina

Il presidente degli Usa Donald Trump (Photo by Olivier Douliery – Pool/Getty Images)

Il presidente Usa Donald Trump ha ordinato di compilare una lista completa di responsabili di violazioni dei diritti umani: lo hanno comunicato dei funzionari del Dipartimento di Stato americano che si occupano della regione Asia-Pacifico. La lista includerà l’elenco dei funzionari del Partito Comunista Cinese (Pcc) che hanno partecipato al prelievo forzato di organi a danno dei praticanti del Falun Gong.

La direttiva mette in pratica il Global Magnitsky Human Rights Accountability Act, una legge che punisce i cittadini stranieri responsabili di omicidi, tortura e corruzione. I funzionari americani hanno confermato che il lavoro è già in corso e che le persone sospettate di qualsiasi forma di coinvolgimento nella persecuzione del Falun Gong, e che ora vivono negli Stati Uniti con le loro famiglie, saranno tra le prime a essere indagate.

Il Falun Gong (anche noto come Falun Dafa) è una pratica di meditazione basata sui principi di ‘verità, compassione e tolleranza’. È stata introdotta in Cina nel 1992 e, grazie ai grandi benefici che sembra portare alla salute, in solo un paio di anni, circa 100 milioni di cinesi hanno cominciato a praticare gli esercizi di questa disciplina pacifica. Ma il 20 luglio 1999 l’allora leader del regime comunista cinese, Jiang Zemin, ha annunciato una campagna di persecuzione e torture su scala nazionale contro il Falun Gong; il tutto senza alcuna base legale.

Il presidente dell’Associazione taiwanese per i Diritti Umani in Cina, Yang Hianghong, è stato intervistato dalla radio Sound of Hope, a cui ha raccontato il suo incontro con i funzionari del Dipartimento di Stato americano che hanno fatto di recente visita a Taiwan.

Una protesta silenziosa a oltranza del Falun Gong dinanzi all’Ambasciata Cinese di Portland Place, a Londra. I praticanti, a turno, protestano pacificamente in meditazione ogni giorno a tutte le ore dal 2002 (Foto: In Pictures Ltd./Corbis via Getty Images)

Yang ha parlato con un funzionario americano: «Il funzionario – racconta – afferma che il Dipartimento di Stato degli Usa sta facendo un sacco di preparazioni ora. Ha anche parlato di quanto il Falun Gong venga perseguitato molto gravemente e in particolare del problema del ‘prelievo di organi da viventi’. Un gran numero di funzionari cinesi sono coinvolti nel giro criminale della sottrazione degli organi, chi in maniera maggiore e chi minore. Abbiamo ovviamente molta chiarezza su altri casi di persecuzione, come il giro di vite sui 709 avvocati. Ma temo che nessun altro caso di persecuzione sia stato documentato in così grande dettaglio come il problema della ‘sottrazione di organi da viventi’. Quindi, come ha detto il funzionario statunitense, quei materiali relativi al Falun Gong sono i più completi e i più facili da compilare».

Già fin da febbraio del 2017 i funzionari degli Usa avevano confermato a Yang, più volte, che la legge sarebbe stata tradotta in pratica.
In una lettera datata 20 aprile, il presidente Trump ha espresso il sostegno della sua amministrazione per la legge: «La mia amministrazione – ha scritto Trump – sta attivamente identificando persone ed enti sui quali la legge potrebbe applicarsi e sta raccogliendo le prove necessarie per metterla in atto. Nelle prossime settimane e mesi, le varie agenzie si dedicheranno a una completa indagine congiunta per assicurarsi che non veniamo meno al nostro impegno di punire i perpetratori di violazioni dei diritti umani e di corruzione».

In un annuncio sul sito del Dipartimento del Tesoro degli Usa, il 21 dicembre quattordici individui sono stati sanzionati nel contesto del Magnitsky Law on Human Rights Accountability Act. Tra di loro c’è Gao Yan, ex direttore del ramo di Chaoyang dell’Ufficio di Pubblica Sicurezza di Pechino.

Quando Gao era in carica, l’attivista dei diritti umani Cao Shunli è stata arrestata prima di imbarcarsi in un volo verso la Svizzera nel 2014, dove avrebbe dovuto ricevere una formazione nell’ambito dei diritti umani: «Cao è finita in coma ed è morta per un cedimento degli organi interni; il suo corpo mostrava segni di deperimento e abbandono», si legge in un comunicato stampa sul sito del Tesoro.

Nonostante sia molto difficile avere delle statistiche corrette, pare che la persecuzione del Falun Gong e anche la sottrazione di organi sia stata molto intensa in quella che era la giurisdizione di Gao come funzionario della pubblica sicurezza.
Mentre lui era in carica, infatti, secondo il sito web Minghui si sono verificati 107 casi di morte di praticanti di Falun Gong nelle prigioni e nei campi di lavoro, prevalentemente nel distretto di Chaoyang. L’Ospedale Chaoyang di Pechino è anche noto per i legami con il prelievo forzato di organi: il chirurgo He Qiang, specialista in trapianti di fegato dell’ospedale, aveva rivelato al telefono – senza sapere di parlare con degli investigatori – che per 700 mila yuan (circa 90 mila euro) si poteva ottenere un fegato con solo una o due settimane di attesa. Vari ricercatori sostengono che il regime uccida i praticanti del Falun Gong e altri perseguitati per vendere i loro organi.

Le recenti sanzioni americane non elencano i crimini noti di Gao, come per esempio l’aver speso illegalmente miliardi di fondi statali o l’essere fuggito dalla Cina portando via milioni di dollari; ma è probabile che Gao sia responsabile anche di un lunga lista di violazioni dei diritti umani, oltre che di corruzione. Attualmente pare si nasconda in Australia.

La lista di sanzioni degli Usa è ancora in corso di compilazione e verrà aggiornata più volte nel prossimo futuro.

 

Articolo in inglese: US compiles list of Chinese officials linked to organ harvesting of Falun Gong practitioners

Traduzione di Vincenzo Cassano

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