Trump: «flotta stellare» per difendere anche lo spazio

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Lo spazio è diventato terreno di conquista. E per gestire questa minaccia, l’esercito americano necessita di una «flotta stellare». Donald Trump ha annunciato la sua strategia nazionale parlando a soldati e ufficiali della base aerea dei Marines di Miramar, a San Diego, il 13 marzo 2018. La strategia di Trump «riconosce che lo spazio è un terreno di guerra, proprio come la terra, l’aria e il mare».

Le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti rispondono a preoccupazioni sollevate da decenni negli ambienti militari, secondo cui la tecnologia moderna e l’apparato militare americano sarebbero fortemente dipendenti dai satelliti. E gli avversari degli Usa starebbero spingendo per dominare militarmente lo spazio: «La Cina vuole controllare il sistema Terra-Luna – ha spiegato Richard Fisher, ricercatore dell’International Assessment and Strategy Center – In questo modo, può ostacolare le ambizioni economiche dell’Occidente». E ancora: «In realtà è davvero una fortuna che il presidente Trump in questo momento sia dotato di ampie vedute e del desiderio di posizionare gli Stati Uniti e le democrazie in modo strategico, così che Cina e Russia non neghino ai nostri popoli i futuri benefici dello spazio».

La corsa allo spazio del prossimo futuro ha due facce: una militare e una economica. E potrebbe creare nuove forme di tecnologia in entrambi i campi, proprio come successo nella corsa alla Luna degli anni 50 e 60, che ha portato alla ‘rivoluzione del silicone’ e a molte delle tecnologie di oggi: «È un fatto storico che la corsa alla Luna abbia avuto molte ricadute positive su commercio e tecnica, che hanno creato nuove industrie negli Stati Uniti. Tuttavia, l’amministrazione Trump si sta prefiggendo un obiettivo ancora più grande, quando parla di “flotta stellare”».

Durante una tavola rotonda a giugno 2017, Trump ha detto che gli Stati Uniti stanno perdendo il posto di leader nella tecnologia globale e che la sua amministrazione punta a far cambiare questa situazione: «Cinquant’anni fa, il nostro governo ha mosso quell’innovazione che ha ispirato il mondo e mandato gli americani sulla Luna – ha dichiarato Trump durante una discussione con il Consiglio Tecnologico Americano – Oggi, molte delle nostre agenzie utilizzano una tecnologia tristemente obsoleta, nonostante abbiamo i migliori talenti della tecnologia che il mondo abbia mai visto proprio qui con noi in questa sala».
«La mia amministrazione – ha concluso – sta sposando un nuovo spirito d’innovazione che renderà migliore la vita per tutti gli americani».

LA NUOVA CORSA ALLO SPAZIO

Secondo Fisher, «la Cina sta costringendo il mondo a rivivere la fase della corsa alle armi globale» e questo sta portando a una nuova corsa allo spazio che potrebbe avere importanti implicazioni per l’innovazione e la difesa. Durante la prima corsa allo spazio, «i sovietici volevano dominare militarmente l’orbita terrestre bassa, per attaccare i satelliti americani, che erano migliori dei loro. E dominando l’orbita terrestre bassa, avrebbero potuto dominare i conflitti sulla Terra».

«Questa è una delle ambizioni che la Cina ha ripreso dagli anni 90, quando ha cominciato a sviluppare i suoi missili intercettori e laser da terra anti-satellite».
«Il vero motivo è l’obiettivo del Pcc di difendere l’esistenza della sua dittatura politica, ottenendo il dominio globale strategico e una posizione di potere sia sulla Terra che nello spazio, che prevenga a ogni altro potere di minacciare la posizione di potere del Partito Comunista Cinese».

Ma ci saranno alcune differenze chiave rispetto alla vecchia corsa allo spazio: questa volta, per gli Usa, i nuovi programmi per i viaggi spaziali e per il commercio saranno guidati da compagnie private. E anche le forze armate americane potrebbero spingersi oltre i confini terrestri: Trump, spiega Fisher, sta «prima di tutto creando un nuovo apparato normativo che permetta ai neofiti del settore spaziale di provare a cercare il successo in questo ambito». Per gli Stati Uniti e il resto del mondo – ha infatti aggiunto il ricercatore – è di «enorme importanza strategica» che queste aziende private «abbiano le basi legali per le loro ambizioni spaziali».
«Questa nuova corsa allo spazio può anche essere considerata come la corsa alla creazione di un’economia basata sullo spazio. Il settore dei satelliti si è dimostrato per decenni molto profittevole per le industrie terrestri e rimarrà così. Ma chi sarà il primo a dimostrare che la Luna possa essere fonte di profitto? Chi sarà il primo a dimostrare che si possa trarre profitto da Marte?».

Il principale avversario degli Stati Uniti in questa corsa è il regime cinese, che sta spingendo per un modello alternativo delle industrie spaziali, in cui vi è un confine davvero sottile tra impresa privata e pubblica. In quanto sottoposte all’interesse statale, le imprese spaziali sono normate in modo molto restrittivo.
In Cina, spiega Fisher, ogni industria spaziale del settore privato ‘nasconde’ il Partito Comunista Cinese al suo interno e, mediante norme e leggi, «ogni azienda privata deve esaminare la propria tecnologia, qualunque essa sia, e fare in modo che renda un qualche tipo di contributo alla difesa della dittatura del Partito Comunista Cinese».

Il regime cinese, intanto, ha annunciato dei piani per cominciare le operazioni di scavi sulla Luna e proposto idee nuove, come pannelli solari orbitanti che possano portare energia alla superficie terrestre utilizzando la tecnologia laser. Questi piani hanno naturalmente provocato allarme: la Cina potrebbe facilmente trasformare queste tecnologie ‘pacifiche’ in armi da utilizzare contro i satelliti statunitensi, allo scopo, poi, di annettersi parte della Luna.

«Le ambizioni spaziali cinesi sono, prima di tutto, delle ambizioni militari», spiega Fisher. «Quando la Cina andrà sulla Luna (forse nei primi anni 30) non si tratterà solo della Cina che va sulla Luna. Sarà l’Elp [il cosiddetto ‘Esercito di Liberazione del Popolo’, ndr] che andrà sulla Luna. E cercherà di sfruttare la Luna per entrambi gli scopi».

 

Articolo in inglese: Trump’s Space Program to Counter Strategic Threats, Advance Innovation

Traduzione di Vincenzo Cassano

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