Tre capi di Stato su quattro sono su Twitter

04.01.2013
Joshua Philipp
L'account di Twitter di Barack Obama mostra un tweet per la sua rielezione il 7 novembre 2012 mentre le reti tv annunciavano la  notizia. Il messaggio è stato inoltrato per un record di 472 mila volte in tre ore. (Lionel Bonaventure / AFP / Getty Images)
L'account di Twitter di Barack Obama mostra un tweet per la sua rielezione il 7 novembre 2012 mentre le reti tv annunciavano la notizia. Il messaggio è stato inoltrato per un record di 472 mila volte in tre ore. (Lionel Bonaventure / AFP / Getty Images)

L'account di Twitter di Barack Obama mostra un tweet per la sua rielezione il 7 novembre 2012 proprio mentre le reti tv annunciavano la notizia. Il messaggio è stato inoltrato per un record di 472 mila volte in tre ore.

Presidenti, primi ministri e dittatori senza cuore, tutti si rivolgono al mulino degli aggiornamenti da 140 caratteri: Twitter.

Il Digital policy council (Dpc), un gruppo di esperti non-partisan, ha scoperto che, stando a dicembre 2012, il 75 percento dei capi di Stato nel mondo sono su Twitter. Il Dpc ha cominciato a raccogliere dati agli inizi del 2010 e ha osservato un cambiamento in come i Governi si stanno rivolgendo apertamente al pubblico.

La relazione dichiara che mentre l'attivismo digitale diventa più intenso — un fattore visto da alcuni Governi come una minaccia — molti capi di Stato stanno riconoscendo il valore dell'affrontare il pubblico online. "Tutti possono inviare un messaggio @ ad un leader mondiale e sebbene potrebbero non vedere personalmente il tweet, probabilmente esso andrà all'attenzione del loro staff", dichiara la relazione. "Inoltre, con l'aiuto di Twitter, il messaggio di un Governo ha il potenziale per diventare virale o raggiungere un pubblico mondiale".

L'uso di Twitter è più comune nei Paesi democratici, secondo la relazione. Molti Paesi politicamente instabili, tuttavia, "hanno continuato a vedere il social media come una minaccia".

Nonostante ciò, Omar Hijazi, managing partner presso Digital Daya, ritiene che "Nel 2013, Twitter diventerà uno strumento di comunicazione de facto per quasi tutti i capi di Stato", secondo un comunicato stampa.

"Con una società più incoraggiata e connessa, i leader mondiali stanno riconoscendo, ora più che mai, che le opzioni per comunicare con il loro elettorato sono state permanentemente ridefinite", ha dichiarato Hijazi.

Il presidente Barack Obama attualmente è alla guida con i suoi 24 milioni di followers. Prossimo a lui c'è il presidente venezuelano Hugo Chavez con i suoi 20 milioni di followers.

Finora, i capi di centoventitré Paesi su centosessantaquattro sono su Twitter, usando i loro nomi o quello di un ufficio governativo.

Alcuni vi si sono approcciati lentamente. Secondo un comunicato stampa, il primo ministro britannico David Cameron all'inizio era diffidente, ma si è unito ai suoi colleghi capi di Stato su Twitter ad ottobre 2012, ed è stato citato mentre diceva: "Ti è toccato aggiornarti, suppongo".

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Articolo in inglese: Three-out-of-four Global Leaders Are On Twitter