Straordinaria scoperta archeologica a Roma

Iniziati nel 2007, i lavori per la linea C della metropolitana di Roma continuano a rivelare gli antichi tesori nascosti nel sottosuolo della capitale da oltre duemila anni. Il cantiere, arrivato ormai a trenta metri di profondità, ha dato agli archeologi italiani la possibilità di accedere a livelli finora sconosciuti sotto la città eterna, e di aprire un’altra finestra sulla nostra Storia.

Non è infatti il primo ritrovamento effettuato dall’inizio dei lavori, il cui termine è previsto per il 2020, e si prevedono altre sorprese per la squadra di ricercatori preposta a questo progetto.

Due settimane fa sono stati riportati alla luce i resti di una domus riccamente decorata, una sorta di villa, appartenuta al comandante del presidio militare scoperto due anni fa.
Simona Morretta, archeologa responsabile del sito, ha dichiarato a NY Times: «All’inizio, non immaginavamo certo di aver scoperto un’abitazione con una corte centrale, una fontana e almeno 14 stanze, e una di queste sembra fosse addirittura riscaldata. Le decorazioni erano intatte, così come i mosaici e gli affreschi». Allo stesso livello geologico, è stato ritrovato anche un magazzino delle stesse dimensioni, ma le sue decorazioni erano molto meno sontuose.

Si è notato che i muri della domus erano stati demoliti fino a un metro e mezzo dal pavimento, e le camere erano state riempite di terra, e questo fa pensare che nel terzo secolo a.C., la casa sia stata sotterrata di proposito. In quel periodo, 271 a.C., l’imperatore Aureliano aveva iniziato a costruire le fortificazioni intorno a Roma, tuttora in gran parte esistenti: le mura aureliane.

Inoltre, sono stati rinvenuti anche manufatti in legno, fatto inusuale secondo l’archeologa Morretta, e dovuto alla eccezionale profondità raggiunta da questi scavi.

La construction de la ligne C du métro de Rome mène ses ouvriers de découvertes en découvertes. Après avoir mis au jour une caserne militaire datant du IIe siècle avant Jésus-Christ, voilà qu'ils tombent sur le plus vieil aqueduc jamais déterré dans la capitale italienne.

Posted by Radio-Canada Information on Thursday, 6 April 2017

Si susseguono quindi gli straordinari ritrovamenti: due anni fa la caserma militare risalente al II secolo a.C., nel luogo destinato alla futura stazione Amba Aradam; oggi, nella stessa zona, quello che era l’alloggiamento del centurione.
Per il momento tutti i reperti sono custoditi in speciali contenitori, ma l’amministrazione comunale ha deciso che verranno integrati alla stazione stessa, e saranno accessibili al pubblico, al momento dell’apertura, prevista nel 2022. Simona Morretta si dimostra entusiasta: «Con un po’ di fortuna credo che ci saranno altre scoperte e verranno tutte esposte, sarà una stazione unica al mondo. Sono previsti ancora quattro metri di scavi, e non abbiamo la minima idea di quello che si troverà».

Il video seguente, pubblicato dal ministero della Cultura, propone una visita virtuale dell’ultimo sito ritrovato.

 

 

Articolo in francese: Alors qu’ils construisaient une nouvelle ligne de métro à Rome, ils tombent sur un véritable trésor archéologique

Traduzione di Francesca Saba

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