StarLux Airlines di Taiwan pronta a emulare Etihad

Chang Kuo-wei (sx), quando guidava la taiwanese Eva Air, riceve un modellino di un Boeing 787 model plane da Ray Conner (dx), presidente e Ceo della Boeing, durante una cerimonia a Taipei, il 24 novembre 2015. Chang Kuo-wei è stato deposto dal suo incarico all’EVA Air nel 2016 e ora ha creato la StarLux Airlines facendola diventare la terza grande compagnia aerea di Taiwan. (Po-Chou Chen/The Epoch Times)

Grazie al recente emendamento integrativo alle norme vigenti approvato dal governo taiwanese, la StarLux Airlines è pronta a diventare la terza compagnia aerea commerciale di Taiwan, affiancando le già note Eva Air e China Airlines.

La StarLux Airlines, registrata solo un anno fa, è stata fondata da Chang Kuo-wei, figlio minore di Chang Yung-fa: il ricco uomo d’affari che ha speso decenni per creare la multinazionale dei trasporti taiwanese Evergreen Group, di cui fanno parte l’Evergreen Marine (la quarta compagnia al mondo di trasporto container) e l’Eva Air (la seconda compagnia aerea taiwanese).

Prima che Chang Yung-fa morisse, a gennaio 2016, Chang Kuo-wei era già diventato il degno erede della multinazionale di suo padre nonché presidente della Eva Air; e, dopo aver completato il corso da pilota, aveva fatto carriera diventando capitano della flotta di Boeing 777 della compagnia aerea. Il dirigente di 47 anni, oltre a possedere una profonda conoscenza tecnica a livello industriale, è stato molto apprezzato anche per essere stato una persona alla mano nel gestire i suoi affari.

Ma essendo il più giovane e l’unico figlio della seconda moglie di Chang Yung-fa, Chang Kuo-wei, dopo la morte di suo padre, è stato raggirato dai suoi fratelli maggiori che, nella battaglia per la successione, sono riusciti a estrometterlo dalla dirigenza del gruppo Evergreen e, conseguentemente, a spogliarlo del suo incarico esecutivo presso l’Eva Air; subito dopo, la compagnia aerea lo ha sollevato anche da capitano della flotta, impedendogli inoltre di volare per «motivi di sicurezza».

Chang Kuo-wei, il deposto ex presidente dell’Eva Air, sta costruendo la nuova compagnia StarLux Airlines per essere la terza compagnia area di Taiwan. Foto di un jet dell’Eva Air con la livrea di Hello Kitty all’aeroporto internazionale George Bush, il 19 giugno, 2015, a Houston. (Bob Levey/Getty Images for Sanrio)

Subito dopo la sgradevole battaglia per la successione, che tuttavia aveva contribuito a rafforzare l’immagine dell’ex dirigente agli occhi del pubblico taiwanese come giovane ed energico imprenditore Chang Kuo-wei – contrariamente a quanto successo ai fratelli maggiori – aveva annunciato l’intenzione di fondare una propria compagnia aerea. Dopo aver registrato ufficialmente la sua ‘StarLux Airlines’ a novembre 2016, ha iniziato immediatamente a perseguire le approvazioni delle norme regolamentari necessarie per farla entrare nel rigoroso mercato di Taiwan.

Secondo quanto riportato da Taiwan’s Cna news , sabato il ministro dei Trasporti e delle Comunicazioni di Taiwan, Hochen Tan, ha affermato di aver approvato un emendamento per la ‘Regolamentazione delle impresa di trasporto aereo civile’ di Taiwan: la modifica, partita da una richiesta di un anno fa di Chang e dei suoi sostenitori, scorpora una clausola esistente che richiedeva a ogni compagnia aerea candidata almeno «cinque anni di esperienza operativa nel trasporto internazionale o nel commercio» prima di poter essere presa in considerazione per una licenza aerea internazionale a Taiwan.

Il progetto di Chang è stato accolto con largo favore del pubblico taiwanese, che spera con l’aggiunta di questa nuova grande compagnia aerea di migliorare ulteriormente la competitività del mercato aereo dell’isola, attualmente sulle spalle degli unici due grandi vettori internazionali: la società privata Eva Air e la semi-statale China Airlines, controllata dal governo taiwanese che ne detiene  la partecipazione di maggioranza.

Chang ha recentemente rivelato che la StarLux mira, entro sei anni, a costruire una flotta di 24 aerei con 3.500 dipendenti, puntando, entro dieci anni, a espandersi fino a 50 aerei e 7-8mila dipendenti, per diventare una delle principali compagnie aeree al mondo, volando fuori da un mercato asiatico già altamente competitivo.

In un’importante conferenza, che si è tenuta il 14 settembre, Chang ha promesso che farà diventare la StarLux la ‘Emirati di Taiwan’, emulando la drastica crescita del vettore di Dubai negli ultimi due decenni che, da umile compagnia aerea, è diventata una delle più grandi del mondo.
Come gli Emirati Arabi Uniti, anche Taiwan ha una popolazione relativamente piccola e una limitata domanda interna – soprattutto in confronto alla Cina – e similmente alla storia di Dubai negli Stati del Golfo, Taiwan è posizionata strategicamente al centro delle economie asiatiche in rapida ascesa: teoricamente la StarLux potrebbe duplicare il successo degli Emirati, trasformando Taiwan in un nodo di collegamento per voli transcontinentali.

Anche se alcuni scettici dubitano che Chang abbia la capacità di acquistare un numero così elevato di nuovi e costosi velivoli in un breve lasso di tempo, con 480 milioni di euro di eredità (sommati ai 280 milioni in azioni del gruppo Evergreen, che possiede) Chang ha un capitale di partenza che supera gli 800 milioni di euro, e avrebbe diversi investitori pronti a imbarcarsi sul suo progetto ambizioso.

Articolo in inglese: Taiwan Soon to Have a 3rd Major Airline Entering the Competitive Asian Skies

Traduzione di Massimo Marcon

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