Scomparso Ceo di una delle più grandi società di intermediazione cinesi

Lo skyline di Hong Kong visto da Victoria Peak .La Guotai Junan International Holdings Ltd. è alla ricerca del suo amministratore delegato della filiale di Hong Kong, Yim Fung, dal 18 novembre. ( Pixabay)

A volte si perdono le tracce di alcune persone, che poi ricompaiono dopo qualche ora o giorno senza alcun problema. Ma, quando l’amministratore delegato della filiale di Hong Kong di una delle più grandi società di intermediazione della Cina scompare, sorgono alcuni seri interrogativi, soprattutto dopo il giro di vite effettuato dal gigante asiatico sui partecipanti ai mercati finanziari, sulla scia del crollo del mercato azionario.

La Guotai Junan International Holdings Ltd. è alla ricerca del suo amministratore delegato della filiale di Hong Kong, Yim Fung, dal 18 novembre. Bloomberg ha provato a contattare Yim, ma alle chiamate ha risposto sempre la segreteria telefonica.
In circostanze normali, si potrebbe supporre che Yim sia ammalato, abbia perso il telefono, o semplicemente ne abbia avuto abbastanza del suo lavoro stressante e voglia prendersi un paio di giorni di riposo.

Ma non è così dopo lo scoppio del mercato azionario cinese nel mese di luglio. Il regime ha iniziato a intimidire e arrestare tutti, dai giornalisti agli operatori dei mercati finanziari, col fine di evitare che il mercato azionario si comprometta ulteriormente. Almeno 16 persone sono infatti state arrestate, sono sotto indagine o sono state mandate sul Continente per motivi di lavoro, secondo le dichiarazioni e gli annunci compilati da Bloomberg.

Reuters ha citato uno dei gestori di fondi che è stato allontanato dalla sua mansione per essere interrogato: «Se non dovessi tornare, prendetevi cura di mia moglie», si è raccomandato.

Il giornalista Wang Xiaolu, di Caijing, dopo aver dato la notizia che il regime non avrebbe più sostenuto il mercato azionario, ha rilasciato la seguente confessione pubblica: «Non avrei dovuto pubblicare un rapporto con un notevole impatto negativo sul mercato in un momento così delicato. Non dovevo farlo solo per catturare l’attenzione, poiché ha causato una grande perdita al Paese e ai suoi investitori. Mi dispiace e sono disposto a confessare il mio crimine».

«Dopo che è scoppiata la bolla del mercato azionario, il regime cinese ha semplicemente continuato a reprimere i mercati, negando i diritti al commercio e creando un ambiente in cui le persone hanno paura di negoziare anche se non hanno fatto nulla di male», ha detto Fraser Howie, esperto di Cina e autore di Red Capitalism [Capitalismo rosso, ndt].

Quindi, cosa potrebbe aver fatto di male Yim? Secondo sohu.com, la sua sparizione potrebbe aver a che fare con le indagini su Yao Gang, vice presidente della China Securities Regulatory Commission, che è stato arrestato il 13 novembre con l’accusa di corruzione.

Articolo in inglese ‘Hong Kong Broker Missing, Abducted by China?

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