Ritrovati possibili resti di Siddarta Gautama Sakyamuni, il fondatore del Buddismo

Gli archeologi in Cina hanno portato alla luce un’antica scatola di ceramica, contenente dei resti umani cremati, con un’iscrizione che indica l’appartenenza a Siddarta Gautama Sakyamuni, il fondatore del buddismo.

Siddarta Gautama Sakyamuni, noto anche come Buddha o l’Illuminato, è stato probabilmente una delle persone più influenti dell’India, si ritiene abbia vissuto e insegnato il suo Dharma nella parte orientale dell’India, tra il VI e il IV secolo a.C.

All’età di 80 anni, secondo le Scritture, il Buddha annunciò che avrebbe presto raggiunto il Parinirvana, lo stato finale senza morte, e abbandonò il suo corpo terreno. Dopo la cremazione, si dice che le sue reliquie furono divise tra otto famiglie reali e i suoi discepoli. Le leggende narrano che, secoli dopo, furono incastonate dal re Ashoka in 84 mila stupa, strutture simili a tumuli che contengono reliquie e vengono usate come luoghi di meditazione. Si pensa che la maggior parte dei resti sia stata portata in altri Paesi.

Circa mille anni fa, due monaci di nome Yunjiang e Zhiming, trascorsero decenni a raccogliere i resti del Buddha, che si trovavano in India e in altri Paesi.

La scatola recentemente scoperta, secondo quanto riporta Live Science, è stata rinvenuta nella contea cinese di Jingchuan e riporta questa iscrizione, datata 22 giugno 1013:

«I monaci Yunjiang e Zhiming della Scuola del Loto, che appartenevano al tempio Mañjuśrī del monastero Longxing nella prefettura di Jingzhou, raccolsero più di duemila pezzi di sarira [resti cremati, ndr] del Buddha, così come denti e ossa del Buddha, e furono tutti sepolti nella sala Mañjuśrī di questo tempio.

Promuovevano il buddismo raccogliendo i sarira. Per raggiungere questo obiettivo, entrambi praticavano l’insegnamento del Buddismo in ogni momento della loro vita, per oltre vent’anni. A volte ricevevano i sarira come donazioni da altri; a volte li trovavano per caso, a volte li compravano in altri posti e qualche volta alcune persone davano loro i sarira in segno di sincerità».

All’interno della scatola di ceramica, come riporta Live Science, gli archeologi hanno identificato dei resti umani cremati. Sebbene sia impossibile dire con certezza che si tratti di Siddarta Gautama, l’iscrizione di mille anni fa sembra indicarlo.

La scoperta è stata fatta per la prima volta nel dicembre 2012, quando un gruppo di abitanti di un villaggio stava riparando una strada. Dopo anni di scavi archeologici sul posto, la scoperta è stata riportata dai media cinesi nel 2016, ed è giunta adesso nel mondo occidentale grazie alla rivista Chinese Cultural Relics.

 

Articolo in inglese: ‘Remains of Buddha found? 2,500-year-old cremated bones with revealing inscription unearthed in China

Traduzione di Massimiliano Russano

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