Il Realismo nella pittura classica russa

‘Un campo di segale’, di Iva Shishkin (wikiart.org)

La pittura classica russa ha raggiunto un importante sviluppo grazie al Realismo nel XIX secolo, caratterizzato non solo da ritratti, opere religiose o storiche, ma anche dalla geniale rappresentazione della natura.

Le opere realiste russe hanno avuto uno sviluppo straordinario dopo l’apertura nel 1832 della Scuola di Pittura, Scultura e Architettura di San Pietroburgo, che presto divenne il centro della vita artistica del Paese.

Uno dei più riconosciuti esponenti è Ivan Shishkin, nato nel 1832 nella città di Elabuga, nella regione di Vyatka, all’interno di una famiglia di antiche radici locali. Secondo la biografia del portale artistico Olga’s Gallery, suo padre, un commerciante, gli permise di studiare: nel 1856 entrò nella Scuola di Pittura, Scultura e Architettura di Mosca, dove si è formato per quattro anni.

È stato poi ammesso all’Accademia Imperiale di Belle Arti di San Pietroburgo, dove si è laureato e ha ottenuto una medaglia d’oro per la sua opera ‘Vista sull’isola Valaam’.

Il suo talento lo ha portato a studiare in Europa, fermandosi in Svizzera e in Germania. Ha esposto presso l’Accademia Imperiale di Belle Arti, all’Esposizione Universale di Parigi nel 1867 e 1878, a Vienna nel 1873, alla Mostra di Mosca (1882) e di Nizhny Novgorod (1896).

Un altro esponente della pittura realista russa è Ivan Kramskoy, noto per il suo talento artistico tanto nella pittura come nel disegno. Nato nel 1837, inizia la sua carriera come apprendista presso un pittore di icone, all’età di 15 anni. Solo nel 1857, è riuscito a entrare all’Accademia di Belle Arti di San Pietroburgo, dove e rapidamente emerso come un leader tra gli studenti.

Gli anni trascorsi in Accademia lo hanno visto laurearsi con il massimo dei voti. Ma la fama è arrivata più tardi – ha perso commissioni per essersi rifiutato di dipingere un tema assegnato – come ritrattista di personalità nel mondo della cultura e della scienza. Nel 1869 torna all’Accademia di San Pietroburgo, in veste di professore.

Nel 1872 Kramskoy dipinse il suo capolavoro ‘Cristo nel deserto’.

Il momento della sua morte, nel 1887, viene ricordato perché stava dipingendo un ritratto del dottor Rauhphus.

Tra gli altri grandi pittori russi ricordiamo, Ilya Repin – noto per la sua opera ‘Trasportatori di chiatta sul Volga’, 1870–73 (Museo russo,San Pietroburgo); Pavel Fedotov, Vasily Surikov, Viktor Vasnetsovy e Alexei Savrasov.

Ecco di seguito un video con alcune opere del realismo russo:

 

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