Quinta giornata, Napoli e Juventus in vetta

Mertens festeggia dopo il gran gol messo a segno contro la Lazio. (TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

Il turno infrasettimanale regala una quinta giornata di Serie A ricca di gol e di emozioni, e posiziona Napoli e Juventus al comando a punteggio pieno. Per quanto riguarda la parte alta della classifica, alle vittorie di bianconeri e partenopei rispondono anche quelle di una Roma in risalita, del Milan e del Torino. Bene anche l’Atalanta che sembra voler ritornare protagonista come lo era stata lo scorso anno.

Il pareggio per 1 a 1 nell’anticipo di martedì tra Bologna e Inter ha confermato che gli uomini di Spalletti devono ancora trovare le giuste misure in campo: dopo qualche episodio per alcuni ‘fortunato’ nelle prime giornate infatti, cominciano a salire a galla alcuni limiti dati dai meccanismi di gioco ancora del tutto da definire. L’Inter ha rischiato il K.o. contro un bel Bologna ed è stato salvato da un rigore forse un po’ troppo generoso, trasformato al 77esimo da Icardi. I nerazzurri sono tuttavia secondi, a 13 punti. Luciano Spalletti commenta così la gara ai microfoni di SkySport: «Chiaro che queste sfide dobbiamo provare a giocarle e non a subirle e nel primo tempo di Bologna l’abbiamo subita. Dobbiamo sempre fare la partita e creare situazioni importanti […] Donadoni ha detto che la sua squadra è stata derubata dal risultato? Mi sembra esagerato il termine ma se avessero vinto non potevamo dire niente. In ogni caso, avremmo dovuto fare meglio ma non trovo così scandaloso il pareggio».

L’altro anticipo si è giocato nella giornata di mercoledì alle 18.00, tra Benevento e Roma. Il risultato finale di 0 a 4 a favore della squadra capitolina la dice lunga sull’andamento della gara. A un super Dzeko, che sigla una doppietta e si porta a quota 5 reti, corrisponde una solida prestazione della squadra, che sale a 9 punti con ancora una partita da recuperare contro la Sampdoria.

Il ct giallorosso Eusebio Di Francesco, pur sottolineando la buona prestazione della squadra, ha tuttavia commentato ai microfoni di Premium Sport: «Sapevo che ci voleva la consapevolezza di dare forza alla mia filosofia e a quello che propongo. Non sono del tutto soddisfatto perché dobbiamo essere meno superficiali nella gestione e non dobbiamo farci illudere dal risultato».

Per la panchina del ct Baroni, che ha gustato la gioia della promozione del Benevento in A, le cose si fanno adesso complicate, dal momento che la sua squadra è ancora a zero punti. Ma c’è ancora tempo per rimediare, e ne è un esempio la stagione del Crotone dello scorso anno.

Allo Stadium vince anche la Juventus, anche se con il minimo scarto, interrompendo così la striscia positiva della Fiorentina, che ha disputato comunque un’ottima gara neutralizzando le azioni offensive dei campioni d’Italia per tutto il primo tempo. Nella ripresa per la Vecchia Signora sbuca la testa di Mandzukic che regala la vittoria ad Allegri. Pesa sulla sconfitta dei viola l’espulsione di Badelj, a seguito della quale era stato fischiato un rigore a favore della Juventus poi negato giustamente dalla Var. Ad ogni modo Pioli avrà poco da recriminare ai suoi.

Per Allegri, che parla nel post partita ai microfoni di Premium Sport, è una vittoria importante: «Nel primo tempo abbiamo un po’ rischiato, ma c’è da fare i complimenti ai ragazzi». Per quanto riguarda Higuain, che ha difficoltà a ritrovare l’appuntamento con il gol, sostiene che ha solo bisogno di «continuare a giocare», e che la sua prestazione è stata comunque «buona». Parlando del Napoli e commentando la vittoria dei partenopei, nella quale spicca l’eurogol di Mertens con destro a giro spalle alla porta, lo elogia dicendo: «è una squadra da scudetto».

A trovarsi a punteggio pieno assieme alla Juventus è proprio il Napoli, che all’Olimpico nella ripresa ha ribaltato l’iniziale 1 a 0 di de Vrij per la Lazio, finendo i 90 minuti in goleada per 1 a 4. Dopo un avvio in ombra infatti, il Napoli ha reagito nel migliore dei modi riprendendo il controllo della gara e imponendosi al comando della classifica.  I tre gol nel giro di cinque minuti di Koulibaly al 54esimo, Callejon al 56esimo e Mertens al 59esimo, piegano definitivamente la squadra di Inzaghi, che oltre al pesante passivo finale deve fare i conti anche con la sfortuna; sono ben tre infatti gli infortunati nel reparto difensivo: Bastos, de Vrij e Basta. Infortunio quest’ultimo che ha costretto i biancocelesti in dieci dal 70esimo, dal momento che Simone Inzaghi aveva esauirito tutti i cambi a disposizione. Grande prova per i ragazzi di Sarri dunque, che ai microfoni di Premium definisce Mertens un «fuoriclasse» e, alla parola scudetto, rispondendo indirettamente anche alle lodi di Allegri, reagisce così: «Dovrei andare a letto, domattina ho l’allenamento».

Vince anche il Milan a San Siro per 2 a 0 contro la Spal, grazie a due rigori, uno per tempo, trasformati da Rodriguez e Kessié. Non si esalta la squadra di Montella contro una neopromossa ma trova comunque tre punti fondamentali in chiave classifica, dato che era importante ritrovare il ritmo di vittorie dopo la sconfitta alla terza giornata per 4 a 1 contro la Lazio. I rossoneri si mantengono al quarto posto a 12 punti dietro Napoli, Juventus e Inter. A Premium Sport Vincenzo Montella commenta che per il suo Milan «il 3-5-2 è il modulo giusto […] la squadra mi è piaciuta anche se si deve ancora migliorare nella gestione della partita e in fase di finalizzazione […] credo che la squadra è destinata a crescere; ora pensiamo già alla prossima partita».

Altra vittoria importante è quella del Toro a Udine. Una bella gara che ha premiato la rosa di Sinisa Mihajlovic che ha avuto la meglio per 3 a 2. Dopo lo 0-2 iniziale, con gol di Belotti e autorete di Hallfredsson, gli undici di Del Neri accorciano le distanze con un rigore trasformato da de Paul al 48esimo. Il Toro sembra chiudere i giochi al 67esimi con Ljajic ma i friulani non ci stanno e riaccendono le proprie speranze di pareggiare al 75esimo con Lasagna; pareggio che quasi raggiungono al 95esimo, ma alla fine il triplice fischio sancisce la meritata vittoria dei granata.

Senza storia la gara tra Atalanta e Crotone, terminata 5 a 1 per la squadra di Gasperini che, rinvigorita probabilmente dal 3 a 0 all’Everton in Europa League, è riuscita a ritrovare l’entusiasmo dello scorso anno, nonostante alcune partenze importanti nel mercato estivo che potevano metterla più in difficoltà. Risale a 7 punti la Dea, sognando di ritornare nei posti più alti della classifica.

Vince anche il Sassuolo a Cagliari, trovando la prima vittoria sotto la nuova gestione di Bucchi, grazie a un rigore di Matri che ne aveva fallito anche un altro nella prima frazione di gara. Pareggiano invece al Ferraris Chievo e Genoa, che si fa riacciuffare al 73esimo dai gialloblù, e Verona e Sampdoria, che finiscono a reti inviolate.

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