Pubblicati i dossier segreti sull’assassinio di Kennedy

Una foto dell’allora senatore John F Kennedy il 15 luglio 1957. (STRINGER/AFP/Getty Images)

Il 26 ottobre la National Archives (un’agenzia indipendente del Governo federale degli Stati Uniti d’America incaricata di conservare importanti documenti governativi e storici) ha pubblicato 2.800 documenti governativi, precedentemente tenuti segreti, riguardanti l’assassinio di John Fitzgerald Kennedy.

La pubblicazione dei documenti è avvenuta in seguito all’emanazione di un memorandum da parte dell’attuale presidente Donald Trump, per essere sicuri che il pubblico venga «finalmente del tutto informato».

«Oggi ho dato l’ordine di sollevare definitivamente il velo», ha detto Trump. I documenti sono stati tenuti in segreto soggetti alla Jfk Assassination Records Collection Act (una legge degli Stati Uniti entrata in vigore il 26 ottobre 1992) approvata, dall’allora presidente, George Bush senior. Stando all’atto, trascorsi 25 anni, dal momento dell’approvazione del decreto, spetterà al presidente degli Stati Uniti in carica il compito di decidere cosa fare con i dossier, ovvero se desecretarli o meno.

Non tutti i documenti top secret saranno resi noti, e molti documenti saranno resi pubblici nelle prossime settimane. Pertanto, una parte dei dossier rimarrà riservata in seguito a questioni sollevate da varie agenzie federali. Stando a quest’ultime le informazioni potrebbero mettere a repentaglio il sistema di sicurezza nazionale.

L’alto funzionario della Casa Bianca ha affermato, durante una telefonata, che le principali agenzie a sollevare preoccupazioni sono state la Cia e l’Fbi.

«Attualmente non ho altra scelta che accettare questa revisione, piuttosto che permettere un eventuale danno irreversibile alla nostra sicurezza nazionale», dice Trump nel memorandum.

 John F. Kennedy tiene per mano il figlio John F. Kennedy Jr, fuori dalla Casa Bianca. Washington, 1963 (foto: AP Photo, File).

Alla luce di questo Trump ha ordinato a tutte le agenzie federali coinvolte di revisionare tutte le redazioni dei documenti nel corso di 180 giorni. La Casa Bianca ha detto che le agenzie che vogliono mantenere i dossier censurati dovranno fornire prove sufficienti per dimostrare il perché dovrebbero essere tenuti nascosti al pubblico. Il presidente degli Stati Uniti «vuole garantire la completa trasparenza«, ha dichiarato l’alto funzionario della Casa Bianca.

Un rappresentante del National Archives ha riferito in una telefonata, in merito a ciò, che l’ente non vuole pronunciarsi riguardo al contenuto dei dossier, ma preferisce lasciare al pubblico e ai ricercatori il compito di esaminarli.

Il presidente Kennedy si protende sulla folla riunitasi presso l’Hotel Texas Parking Lot Rally in Fort Worth, Texas, il 22 novembre 1963. (Cecil Stoughton, fotografie della casa bianca, John F. Kennedy Presidential Library and Museum, Boston)

In totale si contano più di 5 milioni di pagine di dossier governativi, conservati negli Archivi Nazionali, relativi all’assassinio di John Kennedy.

Di questi ultimi, l’88 percento sono integralmente aperti al pubblico, l’11 percento sono rivelati in parte e con alcune parti sensibili rimosse, mentre l’1 percento rimane totalmente nascosto al pubblico.

La National Archives and Records Administration (Nara), incaricata di custodire i dossier, scrive in una dichiarazione sul suo sito web: «Mentre Nara non può commentare sul contenuto dei documenti, noi partiamo dal presupposto che molto di ciò che verrà pubblicato sarà marginale per gli eventi relativi all’assassinio del presidente J.F. Kennedy».

 

Articolo originale:  https://www.theepochtimes.com/secret-government-documents-on-jfk-assassination-released_2343101.html

Traduzione di Lucia Puorro

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