Psicologia di Facebook, cosa i "mi piace" dicono di voi

13.03.2013
Valentin Schmid
Un simbolo 'mi piace' all'entrata del quartier generale di Facebook al parco Menlo, in California. (Stephen Lam / Getty Images)
Un simbolo "mi piace" all'entrata del quartier generale di Facebook al parco Menlo, in California. (Stephen Lam / Getty Images)
Precisione delle previsioni per un dato criterio (1= 100 per cento) dallo studio Private traits and attributes are predictable from digital records of human behavior di Kosinski e altri. (the Epoch Times)
Precisione delle previsioni per un dato criterio (1= 100 per cento) dallo studio Private traits and attributes are predictable from digital records of human behavior di Kosinski e altri. (the Epoch Times)
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Molte persone hanno sempre sospettato che postare una cosa su Facebook e mettere mi piace a certe pagine riveli qualcosa sulla propria personalità. Adesso è ufficiale. Uno studio dell'Università di Cambridge e dell'Accademia Nazionale delle Scienze ha stabilito una relazione scientifica tra i mi piace su Facebook e la personalità di un utente.

Lo studio di Michal Kosinski e David Stillwell ha esaminato i mi piace di 58 mila 466 utenti statunitensi di Facebook per tirare delle conclusioni sulle loro preferenze religiose, politiche e sessuali, così come su caratteristiche della personalità. I partecipanti hanno fornito informazioni in un questionario a parte, per comparare e verificare le conclusioni prodotte dall'algoritmo del computer del ricercatore.

Alcuni risultati riflettono semplicemente il senso comune. Se vi piacciono le pagine di George W. Bush, John McCain e "Positively Republican", allora, siete un Repubblicano.

Lo stesso vale per la quantità di amici che avete. Se vi piace la pagina "Camminare con gli amici e spingerli a caso addosso a qualcuno/qualcosa" (traduzione) probabilmente avete meno amici, nonostante alcuni lettori potranno obiettare che un po' di scherzo amichevole può solo rafforzare una relazione sana.

Dall'altro lato, è meno chiaro perché le persone a cui piaccia la pagina Dollar General, di commercio all'ingrosso, o il film Paid in Full dovrebbe avere più amici, ma, sfortunatamente, lo studio elenca semplicemente i risultati statistici e non fornisce una spiegazione.

I risultati che l'algoritmo ha prodotto sulla base dei mi piace su Facebook sono tuttavia notevolmente accurati. Comparati ai questionari, si è visto che hanno indovinato il sesso di un partecipante con una probabilità del 93 per cento.

In questo caso probabilmente non ci sarà voluta molta potenza informatica per capire che un uomo non metterebbe mai mi piace a "Gilette Venus" e che poche donne giocano a Starcraft, ma è sempre bene averne delle basi scientifiche.

Predire il consumo di alcol è stato più complesso, visto che la percentuale di successo è stata del 70 per cento. Sebbene probabilmente non sia stato difficile capire che le persone a cui piacciono le pagine di "Jim Beam" e "Belvedere Vodka" così come "Ricevere un sms che dice mi manchi mentre si beve attorno ad un falò" (traduzione), si facciano un drink o due occasionalmente. Ma le persone che si astengono dall'alcol sono un po' più difficili da individuare.

Le persone che non bevono hanno messo mi piace a "Fingere di pensare quando l'insegnante ti guarda" e a "Perché il lunedì è così lontano dal venerdì e il venerdì è così dannatamente vicino al lunedì" (traduzioni), un grosso rompicapo anche per uno psicologo con decenni di esperienza.

Riguardo alla personalità, alcune pagine chiave determinano i cinque fattori di apertura, coscienziosità, estroversione, piacevolezza, stabilità emotiva ed età.

Se vi piace The Colbert Report [programma televisivo statunitense di satira giornalistica/politica ndt] siete aperti, stabili, intelligenti, ma non molto estroversi e piacevoli. È probabile anche che siate più vecchi.

Se vi piace Mitt Romney, siete sul fondo dell'apertura, ma al vertice della coscienziosità, altamente piacevoli — chi l'avrebbe mai detto? — stabili e, beh, molto in avanti con l'età.

Se vi piace Hello Kitty, siete sfortunati oppure un bambino. L'apparentemente innocente personaggio dei cartoni giapponesi rappresenta un basso livello di piacevolezza e stabilità così come di coscienziosità. L'unico vantaggio, e forse una buona scusa, è che le persone a cui piace Hello Kitty sono anche molto giovani.

Ultimo ma non ultimo, le persone a cui piace Mozart o Il Padrino hanno sempre saputo di essere intelligenti — cercate infatti la sezione dei mi piace della pagina Facebook dell'autore — e ora ne hanno anche una prova scientifica. La gente a cui piace Harley Davidson e Bret Michaels sono dall'altro lato della scala dell'intelligenza.

Sebbene alcune delle scoperte dello studio potrebbero essere piuttosto criticate, c'è una cosa certa. Le grandi corporazioni e le loro armate di pubblicitari e addetti al marketing faranno ancora più attenzione al vostro account Facebook — i mi piace sono pubblici, a meno che non cambiate le opzioni — per venderci selettivamente quello che davvero ci piace.

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Articolo in inglese: The Psychology of Facebook: What Your Likes say About You