Prince ucciso da una droga letale?

Prince sul palco della 36a edizione dell’Annual NAACP Image Awards al Dorothy Chandler Pavilion di Los Angeles, tenutosi in California il 19 marzo 2005. (Kevin Winter / Getty Images)

Mesi dopo il decesso per overdose di Prince, la polizia sostiene che le pillole che hanno ucciso il celebre cantante erano farmaci contraffatti contenenti fentanyl, una sostanza illegale proveniente molto probabilmente dalla Cina.

Il fentanyl è un oppiaceo sintetico circa 50 volte più forte dell’eroina e quindi letale. Alcuni medicinali contenenti fentanyl possono essere prescritti a scopo medico in rari casi di dolore cronico, ma la distribuzione principale di questo principio attivo rimane comunque attraverso canali illeciti.
Secondo la Dea [Drug Enforcement Administration, corpo di polizia federale americano specializzato nella lotta al traffico di droga, ndt] la Cina è per gli Stati Uniti la ‘fonte primaria’ di fentanyl.

Gli investigatori sostengono che non è chiaro da dove siano arrivate le compresse rinvenute a casa di Prince, ma ritengono che potrebbero essere state acquistate illegalmente. Un anonimo funzionario di polizia coinvolto nell’indagine in corso sulla morte del cantante americano, ha infatti dichiarato in un’intervista ad Associated Press che le pillole sono state fatte passare come antidolorifici generici.

Per gli investigatori non è certo se Prince fosse consapevole o meno del fatto che le pillole ingerite contenessero fentanyl.

Joe Tamburino, avvocato difensore del Minnesota, ha dichiarato ad AP: «Prince come le ha avute? Chi può saperlo… Quando si rinvengono strane compresse in una confezione di aspirina, a volte le cose sono proprio quello che sembrano, si tratta di sostanze ottenute illegalmente».

Secondo la Dea «questo potente oppioide ha causato una lunga serie di decessi per overdose in tutti gli Stati Uniti». Nel marzo del 2015, l’agenzia federale ha diramato un avviso nazionale sul pericolo di questa droga sia per la salute che l’ordine pubblico. Negli Stati Uniti nel 2014, secondo i dati del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie, i casi di overdose legati all’assunzione di fentanyl hanno infatti mietuto migliaia di vittime.

Secondo un documento di intelligence pubblicato dalla Dea, poi, la situazione di crisi è alimentata dal fentanyl proveniente dalla Cina, e dai composti necessari ai processi di sintesi, di estrazione e di produzione di fentanyl che vengono venduti a gruppi criminali che, elaborato il fentanyl, lo vendono negli Stati Uniti.

Una proposta di legge presentata a luglio dal Senato degli Stati Uniti ha condannato la Cina come uno dei principali fornitori del massiccio traffico illegale di fentanyl.

In un’intervista a StatNews, Carole Rendon, avvocato statunitense per il distretto settentrionale dell’Ohio a Cleveland, ha dichiarato: «Abbiamo rilevato un flusso di fentanyl direttamente dalla Cina. Viene spedito tramite corriere. È un fatto estremamente preoccupante perché il fentanyl ha effetti letali».

Inoltre, il fentanyl viene spesso mescolato con droghe più costose, come l’eroina e la cocaina, per aumentarne la potenza.

Secondo la Dea, questa sostanza crea dei gravi problemi anche alle forze dell’ordine: James Shroba, agente speciale in servizio all’ufficio del Dea di St. Louis, ha spiegato all’Associated Press: «è incredibile: basta anche solo toccare o inalare questa sostanza per rischiare di morire».

 

Articolo in inglese: Counterfeit Drug Containing Deadly Fentanyl From China Might Have Killed Prince

Traduzione di: Valentina Schifano

 

 



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