Pechino controlla anche i lavoratori cinesi all’estero

Un agente della polizia paramilitare cinese in ronda in Piazza Tiananmen (Foto: MARK RALSTON/AFP/Getty Images)

Le aziende cinesi si stanno espandendo all’estero, e il Partito Comunista Cinese ha tutto l’interesse a mantenere il controllo ideologico sui lavoratori che espatriano.

In Cina, a tutte le aziende viene chiesto di ospitare al loro interno organizzazioni legate al partito comunista. Inoltre, per andare avanti e fare carriera, gli impiegati vengono spesso spinti a unirsi a queste organizzazioni. E quando le imprese sono mandate a operare all’estero, utilizzano a loro vantaggio la tecnologia più avanzata e i metodi di controllo del pensiero ‘vecchia scuola’, per assicurare che i cittadini cinesi seguano ancora la ‘linea’ del Partito.

Per esempio, il Beijing Urban Construction Group, grande azienda immobiliare e di costruzioni con un patrimonio di miliardi di yuan, utilizza WeChat, il WhatsApp cinese, per tenere sotto controllo gli impiegati. Ai membri del Partito è infatti richiesto di usare le chat di gruppo dell’app, per condividere «foto, note ed esperienze» relative alle loro sessioni settimanali obbligatorie di studio della teoria del Partito.

Presso PetroChina, compagnia petrolifera statale, c’è persino un’app aziendale (che i membri del Partito all’estero devono obbligatoriamente scaricare) che pone ai dipendenti domande sull’ideologia del Partito, a cui devono rispondere entro un tempo prestabilito.
Un impiegato di PetroChina, incaricato dello sviluppo all’estero, ha raccontato al giornale cinese Settimanale del Sud, che l’applicazione registra ogni volta che un membro vi si iscrive. Ogni volta che ha luogo un’attività del Partito, l’organizzazione deve caricare dei video sull’evento, e i membri possono anche pagare la loro quota di iscrizione al Pcc per mezzo dell’app.

Cercando tra i documenti pubblici di varie corporazioni private e statali, Epoch Times ha anche scoperto altri sistemi, con i quali le imprese indottrinano gli impiegati all’estero con l’ideologia del Partito.
A esempio, in alcuni Paesi le attività del Pcc non sono permesse o sono malviste: in questi casi, le imprese cinesi usano software di ‘office automation’ (Oa) come copertura.
Il Beijing Urban Construction Group ha sei organizzazioni del Partito con 35 membri. In un documento promozionale, Wang Li, segretario del comitato del Partito della compagnia, ha affermato che il sistema Oa costituisce «un’importante piattaforma per il lavoro di ‘costruzione del Partito’».
I documenti legati all’ideologia del Partito spuntano fuori non appena gli impiegati si collegano al sistema, come spiega Wang Li: «I vertici possono vedere direttamente sulla piattaforma quale sia il numero di click sui materiali di studio. In qualunque momento, si può comprendere la situazione di ogni organizzazione e di ogni membro del Partito, studiando i dati online».

Xue Chi, analista indipendente che si occupa di attualità cinese, dichiara che la notizia conferma quelli che sono i piani del Pcc: «Queste corporazioni hanno due facce: una è quella pubblica della corporazione, che opera legalmente all’estero, e l’altra è quella dell’esportazione dell’ideologia comunista. Dato che le operazioni stesse della corporazione all’estero sono un’esecuzione della strategia generale del Pcc, questo tipo di politicizzazione è stata già considerata in partenza».

Inoltre, secondo Xue, il la dittatura cinese è preoccupata del fatto che, quando i cittadini conosceranno il funzionamento delle società libere, perderanno fiducia nel regime cinese: «Quindi usano metodi interni per controllare le persone».

Le imprese sono state particolarmente vigili durante il 19esimo Congresso Nazionale di ottobre, un importante conclave politico, in cui è avvenuta una transizione del potere nella leadership del Partito.
La Corporazione degli Aerei Commerciali della Cina, produttore statale di aerei, ha inviato un avviso ai suoi impiegati membri del Partito che lavorano in Europa e negli Stati Uniti, ordinando loro di seguire il 19esimo Congresso attentamente.

Il 18 ottobre, il portale web cinese China Construction News ha riferito che 37 membri del Partito, impiegati ad Algeri nella Corporazione Cinese Statale per la Costruzione e l’Ingegneria, in un progetto per la costruzione della più grande moschea d’Africa, sono rimasti svegli tutta la notte per seguire in diretta la cerimonia d’apertura del 19esimo Congresso. Il programma televisivo è cominciato alle due di notte, ora di Algeri, ed è stato chiesto di guardare la cerimonia anche agli altri lavoratori di origine cinese presenti nella zona

 

Articolo in inglese: Chinese Regime Uses High Tech to Keep Tabs on Employees Abroad

Traduzione di Vincenzo Cassano

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