Obesità e cibo

L’obesità è un’epidemia silenziosa e dilagante che ormai colpisce anche i Paesi in via di sviluppo. Inoltre, secondo molti esperti non è semplicemente causata da un’eccessiva assunzione di cibo e quindi il quadro si complica.

Per fornire una visione d’insieme sulle cause e la corretta terapia d’intervento, Epoch times ha intervistato il dottor Ezio Di Flaviano, specialista in scienza dell’alimentazione e psicoterapia, nonché primario in riabilitazione nutrizionale presso il Policlinico di Abano Terme e la casa di Cura villa serena di Jesi.

Quali sono i criteri che definiscono l’obesità? 

La medicina fa riferimento all’indice di massa corporea, ossia il rapporto tra il peso espresso in chili di una persona e la sua altezza al quadrato espressa in metri. Se questo rapporto è superiore a 30 si parla di obesità, se è oltre i 40 si tratta di obesità grave.

Come mai viene considerata una malattia? 

Poiché riduce l’aspettativa di vita, determina gravi complicanze e ha un costo pari all’otto per cento della spesa sanitaria.

Ne esistono diversi tipi? 

Sì due tipologie, in base alla distribuzione del grasso nel corpo. L’obesità con distribuzione prevalente a livello del tronco (forma a mela) e quella con distribuzione prevalente a livello periferico (forma a pera). La prima è più pericolosa poiché determina un aumento del rischio cardiovascolare.

Quali sono le cause? 

L’obesità è determinata da fattori ambientali, genetico-costituzionali, endocrino-metabolici, psicologici e anche dallo sbilanciamento stile di vita.

È in aumento? 

Nel mondo sì, così come in Italia fino al secolo scorso, ora nel nostro Paese la situazione è stabile.

Come mai questo incremento? 

A causa del peggioramento dello stile di vita e delle modifiche ambientali.

Il dottor Ezio Di Flaviano, specialista in scienza dell’alimentazione e primario in riabilitazione nutrizionale, durante un’apparizione televisiva (per concessione).

Come si cura l’obesità? 

Con un intervento multidisciplinare che sviluppi delle abilità volte a modificare le abitudini di vita, una terapia nutrizionale di potenziamento come le dieta mimadigiuno, la terapia farmacologica (in questo campo ci sono interessanti novità), la riabilitazione intensiva nei casi in cui sono presenti molteplici fallimenti e nei casi estremi la chirurgia.

Come si può prevenire? 

Attraverso l’educazione a uno stile di vita più sano nei bambini.

Per quale motivo le diete falliscono alla lunga e come mai il rischio di recuperare il peso è alto? 

Perché l’organismo umano è provvisto di geni risparmiatori che si oppongono al calo di peso e ne facilitano il recupero.

E a una persona obesa che vuole perdere peso? 

Di credere che sia possibile guarirne, di stare alla larga dalle proposte miracolose strampalate e di affidarsi a esperti presso centri accreditati. È importante impegnarsi al massimo per cambiare il possibile, accettare quello che non si riesce a cambiare e avere l’intelligenza di cogliere questa differenza.

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