‘Nuovo’ vulcano sotto i Campi Flegrei

Il cratere della Solfatara di Pozzuoli, Campi Flegrei.(Shutterstock/Peter Schwarz)

A distanza di quasi due mesi dalla pubblicazione di uno studio sulla possibile eruzione di un supervulcano in Italia, un team di ricercatori sostiene di aver trovato la prova dell’esistenza di una camera magmatica che lo alimenta.

I Campi Flegrei sono una caldera vulcanica situata a ovest di Napoli, città che conta quasi un milione di abitanti, e la sua ultima eruzione risale al 1538.
Negli anni ’80 si sono verificati una serie di terremoti a causa del passaggio di magma vulcanico nella parte più superficiale della caldera, ma finora gli scienziati non ne conoscevano l’origine. I risultati del nuovo studio dimostrano che all’epoca è stato uno strato di roccia a impedire al magma di risalire in superficie, spingendolo a spostarsi lateralmente.

Gli esperti impegnati nella ricerca, con l’impiego di adeguate tecniche sismologiche, hanno individuato la cosiddetta ‘zona calda’.

Luca De Siena, autore principale dello studio e professore presso l’Università di Aberdeen, in un comunicato stampa ha dichiarato: «Gli scienziati si sono scervellati sulla sorgente del magma che alimenta la caldera, e il nostro studio fornisce la prima prova dell’esistenza di una ‘zona calda’ nel sottosuolo della città di Pozzuoli, che si estende verso il mare a una profondità di circa quattro chilometri».

The Solfatara Crater in Pozzuoli, Italy on Oct. 14, 2013. (Il cratere della Solfatara di Pozzuoli, zona dei Campi Flegrei, 14 ottobre 2013. (Alexander van Loon/Flickr II)

Inoltre ha aggiunto che, nonostante questa sorgente contenga una piccola quantità di magma, potrebbe trattarsi anche della parte superiore di una camera magmatica sottostante ben più grande e profonda.

La caldera si è surriscaldata negli ultimi 30 anni a causa dei fluidi che la permeano. De Siena l’ha paragonata a una ‘pentola di zuppa bollente’: «Qualunque cosa abbia prodotto l’attività sismica sotto Pozzuoli negli anni ’80, ormai è migrata altrove, per cui il pericolo non si trova solo nella stessa zona, ma potrebbe essere molto più vicino a Napoli, che è densamente popolata».

De Siena sostiene che il vulcano sta diventando senza dubbio più pericoloso, ma la massa di magma presente nel sottosuolo e il punto in cui possa affiorare prima o poi in superficie restano dati sconosciuti: «Quello che dobbiamo scoprire adesso è se il magma stia effettivamente salendo verso la superficie in grosse quantità, oppure stia scorrendo verso il mare senza causare danni».

The Solfatara Crater in Pozzuoli, Italy on Oct. 14, 2013. ("Solfatara crater" by Alexander van Loon/Flickr II CC BY-SA 2.0)

Il cratere della Solfatara di Pozzuoli, zona dei Campi Flegrei, 14 ottobre 2013. (Alexander van Loon/Flickr II)

Articolo in inglese: Scientists Believe They’ve Found the Mysterious Magma Source for Italian Supervolcano

Traduzione di Lorena Badile

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