Non confondere i ‘finti fratelli’ piacere e felicità

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Secondo il celebre neuroendocrinologo Robert H. Lustig, il piacere sarebbe nemico della felicità. Lo spiega nel suo ultimo libro The Hacking of the American Mind (La pirateria del cervello americano).
Le multinazionali del divertimento vendono piaceri spacciandoli per gioia o fortuna. Tuttavia, si tratta di due sensazioni molto diverse, che dipendono da due neurotrasmettitori distinti.

La dopamina, che viene liberata quando si prova piacere è di breve durata. È legata a qualcosa di materiale e solitario, di cui occorreranno dosi sempre maggiori per ottenere lo stesso effetto e, portata al limite, provoca dipendenza. Inoltre, poiché eccita i neuroni, questa sostanza neurochimica ne provoca la morte.
Poi c’è la serotonina, da cui proviene il senso di felicità, è stimolata dalle interazioni sociali attraverso una via spirituale. Soprattutto, i sentimenti che provoca sono duraturi: sensazione di contentezza e di unione col mondo. Inoltre, non si verifica un sovraccarico di questa sostanza nei neuroni, perché non vengono stimolati dalla serotonina, ma rallentati.

Lustig, che è docente all’Università della California, spiega sul sito entelekheia: «Il piacere è viscerale, la felicità comprende affettività e spirito; il piacere si prende, la felicità è donazione; il piacere si ottiene con sostanze, la felicità non si ottiene così; il piacere si prova individualmente, la felicità attraverso gli scambi sociali. l piaceri in eccesso portano tutti a dipendenze, sia che provengano da sostanze o da comportamenti, ma nessuno mai si è drogato di troppa felicità».
Lustig va oltre queste indicazioni e aggiunge che la dopamina abbassa il livello della serotonina, in altre parole: «più ricercate il piacere, più sarete infelici».

Quindi, se volete essere felici, non cedete ad alcuni piaceri come i dolci molto zuccherati (lo zucchero abbassa la serotonina), o agli attacchi compulsivi; piuttosto praticate esercizio fisico, meditazione o passate più tempo con gli altri, fate volontariato. E, soprattutto, ricordate che la felicità non si compra.

Sicuramente, richiede uno sforzo maggiore raggiungere la felicità che non ottenere un piacere momentaneo, ma non ne vale forse la pena?

 

Articolo in francese: « Plus vous recherchez du plaisir, plus vous serez malheureux ». Ne confondez pas plaisir et bonheur – ils sont frères ennemis

Traduzione di Francesca Saba

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