Le vere ragioni dell’arresto di Zhou Yongkang, ex capo della sicurezza del Pcc

Oltre ottomila praticanti della Falun Dafa marciano durante la Giornata Mondiale della Falun Dafa a Manhattan, il 14 maggio 2014. Zhou Yongkang è stato il principale responsabile della persecuzione dei praticanti del Falun Gong dal 2002-2012. (Edward Dai/Epoch Times)

Zhou Yongkang, una delle più potenti figure nel Partito Comunista Cinese (Pcc) e uno dei maggiori responsabili della persecuzione della pratica spirituale del Falun Gong, è ora ufficialmente sotto inchiesta.

In un breve articolo pubblicato martedì, l’agenzia statale Xinhua ha annunciato che il Comitato Centrale ha avviato un’indagine su Zhou Yongkang per ‘gravi violazioni disciplinari’.

Zhou Yongkang è, tra i funzionari d’alto rango del Pcc, la più grande ‘tigre’ ad essere stata cacciata tramite la campagna di ‘anticorruzione’ promossa dal leader del Partito Xi Jinping che fino ad oggi ha epurato oltre 400 funzionari.

Zhou è il funzionario del Pcc di più alto rango ad essere indagato formalmente.

Questa indagine viola una regola non scritta secondo cui i membri del Comitato permanente del Politburo, il piccolo gruppo di uomini che siedono in cima alla gerarchia del Pcc, non possono essere arrestati.

Oltre a servire nel Comitato permanente dal 2007 al 2012, Zhou è stato dentro o vicino ai vertici dell’apparato legale della pubblica sicurezza del regime cinese per dieci anni. Il suo potere era tale che gli opinionisti lo hanno descritto come capo di un secondo centro di potere nel Pcc in competizione con l’autorità del Segretario Generale.

L’annuncio è arrivato dopo una settimana di indiscrezioni che turbinavano attorno alla leadership del Pcc. Dal 25 luglio, dopo il ritorno di Xi Jinping da un viaggio in Sud America, gli altri membri del Comitato permanente non si sono più visti in pubblico.

Alcuni resoconti hanno fatto circolare la notizia relativa al luogo nel quale si troverebbero: Beidahe, la stazione balneare estiva della leadership dove, insieme ad altri influenti leader del Pcc ritirati, starebbero discutendo il caso di Zhou.

«I membri del Comitato permanente devono accordarsi per quando dare l’annuncio formale», ha detto Heng He, esperto di Cina (ed editorialista per Epoch Times) in un’intervista telefonica. «Hanno dovuto prendere una decisione ufficiale. Se dopo succede qualcosa, tutti hanno firmato e ognuno è responsabile; è da escludere la possibilità di un capro espiatorio».

Nei giorni appena precedenti l’arresto, l’esercito cinese ha condotto delle esercitazioni di dimensioni senza precedenti con lo scopo, secondo quanto riferisce Heng He, di inviare un messaggio.

«Le esercitazioni volevano dare un avvertimento a chiunque volesse, apertamente o in segreto, sfidare Xi Jinping. Hanno voluto mostrare chi è il capo», ha detto Heng He.

TENTATIVO DI COLPO DI STATO

Anche se la decisione di annunciare l’arresto di Zhou Yongkang è arrivata pochi giorni fa a Beidahe, il destino di Zhou era probabilmente segnato già dal 6 febbraio 2012, quando Wang Lijun, capo della polizia di Chongqing, è fuggito al consolato americano di Chengdu, in Cina.

Wang era il braccio destro e il principale seguace di Bo Xilai, capo del Partito della grande città di Chongqing a Sud-ovest della Cina. Il loro rapporto è diventato teso quando il Corpo disciplinare del Partito ha cominciato a tenere d’occhio Wang. Bo Xilai ha perso fiducia in lui e Wang temeva per la sua stessa vita.

Secondo fonti interne al Pcc, prima che il Consolato degli Stati Uniti rispedisse Wang ai funzionari di Pechino, quest’ultimo aveva rivelato un complotto organizzato da Bo, Zhou Yongkang e gli altri membri della fazione fedele a Jiang Zemin, ex capo del Pcc.

In quel momento era stato deciso che Xi Jinping avrebbe assunto la guida del Pcc a novembre del 2012. Bo Xilai e Zhou Yongkang avevano pianificato di rimuoverlo da quella posizione poco dopo.

Il colpo di Stato era, secondo fonti interne al Partito, inteso a garantire che la fazione diJiang Zemin evitasse la possibilità di essere ritenuta responsabile per i crimini commessi nella persecuzione contro il Falun Gong.

Nel luglio 1999, Jiang Zemin ha ordinato al Pcc di «sradicare» la pratica spirituale del Falun Gong. Jiang temeva questo gran numero di cinesi ? tra i 70 e i 100 milioni secondo i resoconti ufficiali ? che aveva cominciato a praticare il Falun Gong. Temeva che i principi morali tradizionali del Falun Gong rappresentassero una sfida per l’ideologia del Partito comunista.

INDAGINI

La leadership del Pcc ha respinto la fazione di Jiang preparando il caso contro Zhou Yongkang con pazienza e in maniera sistematica.

Nel mese di aprile 2012, l’allora capo del Partito, Hu Jintao, ha rimosso Bo Xilai dalle sue posizioni nel Pcc. Nel settembre 2013, Bo è stato riconosciuto colpevole dicorruzione, malversazione e abuso di potere.

Epoch Times ha riferito che a maggio del 2012 Hu Jintao aveva avviato un’indagine contro Zhou Yongkang, anche se l’inchiesta non era stata annunciata.

«Zhou è una tigre davvero grande, non è facile rimuoverlo. Inoltre è sostenuto da altre figure potenti, come Jiang Zemin», ha detto Heng He. «Xi Jinping ha dovuto consolidare il caso e assicurarsi di poterlo [effettivamente, ntd] cacciare».

Sotto il mandato di Xi Jinping, il Pcc durante l’anno passato ha condotto serie inchieste nei confronti dei compari di Zhou e dei suoi ex subordinati, chiudendo le sue reti di appoggio.

Zhou aveva tre fonti di potere. All’inizio della sua carriera ha svolto un ruolo di primo piano nell’industria petrolifera. È diventato capo del Partito della provincia di Sichuan nel 1999 e nel 2002 ha iniziato ad assumere posizioni di primo piano nell’apparato di sicurezza.

Nell’inchiesta contro Zhou Yongkang, sono stati presi di mira anche altri personaggi con sostanziale potere, come ad esempio: Jiang Jiemen, dirigente petrolifero, Li Dongsheng, viceministro della Pubblica Sicurezza e Li Chuncheng, il numero due nella provincia del Sichuan.

Un mese fa, sei degli ex segretari di Zhou Yongkang sono stati arrestati.

«I suoi segretari conoscono ogni dettaglio dei crimini di Zhou», ha detto Heng He. «Dopo il loro arresto, si sapeva che il turno di Zhou sarebbe arrivato presto».

CRIMINI

Come Bo Xilai e altri leader del Pcc abbattuti da Xi Jinping, anche Zhou Yongkang verrà senza dubbio processato per corruzione.

Anche se la corruzione di Zhou è stata dilagante, non è il motivo reale per cui Xi Jinping si sta muovendo contro di lui.

«Xi Jinping non può evitare di arrestare Zhou Yongkang», ha detto Heng He. «Se Xi Jinping mostrasse anche solo un segno di debolezza verso Zhou verrebbe mangiato vivo».

L’atto d’accusa contro Zhou non menzionerà i suoi crimini più gravi, quelli commessi durante la persecuzione del Falun Gong.

Nel 2002 Jiang Zemin ha rimosso Zhou Yongkang dalla posizione di capo della Provincia del Sichuan, promuovendolo a Ministro della pubblica sicurezza. Zhou aveva trent’anni di esperienza nel settore petrolifero, ma zero nella polizia.

Nel 2004, Jiang ha reso Zhou il numero due a capo della Comitato per gli Affari politici e Legali, l’organo del Pcc che aveva autorità su quasi tutte le funzioni delle forze dell’ordine compresa: la polizia, la polizia armata, i tribunali, la procura, i campi di lavoro e le prigioni.

Nel 2007, anche se Jiang si era ritirato da anni, è riuscito a mettere Zhou a capo del Comitato per gli Affari politici e Legali e a dargli un posto nel Comitato permanente del Politburo.

Il rapido avanzamento di Zhou Yongkang è avvenuto parallelamente a quello di altri fedeli a Jiang Zemin. I percorsi delle carriere di Bo Xilai e Li Dongsheng, per esempio, mostrano una simile breve scalata alla gerarchia del Partito oltre che un ruolo di primo piano nel perseguitare i praticanti del Falun Gong.

Secondo Heng He, Zhou Yongkang è stato il maggiore responsabile nella persecuzione dei praticanti del Falun Gong nel periodo dal 2002 al 2012.

«Aveva un potere incredibile e lo ha usato per portare avanti la persecuzione», ha detto Heng He.

Secondo il Falun Dafa Information Center, l’ufficio stampa del Falun Gong, da quando la persecuzione è iniziata nel 1999 sono stati arrestati centinaia di migliaia di praticanti.

Gli arrestati vengono spesso sottoposti a lavaggio del cervello e tortura. Secondo l’Information Center, sono stati confermati oltre 3.700 casi di praticanti uccisi da torture e abusi. Tuttavia, a causa del blocco delle informazioni mantenuto dal regime cinese, il vero numero dei morti stimato è esponenzialmente più elevato.

Inoltre, i ricercatori stimano che decine di migliaia di praticanti sono stati uccisi durante iprelievi forzati dei loro organi per il mercato dei trapianti.

Ora che vengono preparate le accuse contro Zhou, un verdetto di colpevolezza è, secondo il sistema del Pcc, tutt’altro che assicurato.

Tale verdetto non porrà fine alla campagna di Xi Jinping contro la fazione di Jiang Zemin.

«Da quando Jiang Zemin ha lasciato l’incarico, ha cercato di [continuare a, ndt] influenzare il Pcc e possiede ancora una fazione a lui fedele», ha detto Heng He. «Per quanto riguarda Jiang, Xi non ha bisogno di arrestarlo. Deve semplicemente sottrargli ogni aggancio di potere rimanente».

Articolo in inglese: Former Security Head Zhou Yongkang Investigated in China

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