Le cinque migliori erbe contro l’affaticamento

Woman drinking hot beverage.

Spesso la stanchezza cronica tipica del ‘dopo festività’ natalizie è indice di accumulo di tossine nel corpo, le ghiandole surrenali sono esaurite e diviene quindi importante disintossicare colon, fegato, cistifellea e liberarsi da metalli pesanti e parassiti. Inoltre sarebbe consigliabile ridurre le bevande stimolanti come il caffè e assumere – sempre sentendo il parere del proprio medico – una delle seguenti cinque erbe.

GINSENG SIBERIANO

Conosciuto anche come eleuterococco, è stato scientificamente dimostrato che aumenta la capacità del corpo di gestire lo stress, riduce l’affaticamento e aiuta l’organismo a normalizzare la produzione ormonale, tra cui quella delle surreni. In Russia viene usato come adattogeno per fronteggiare situazioni di stress e per aumentare longevità e vitalità.

RADICE DI LIQUIRIZIA

Questa erba aiuta il ripristino delle ghiandole surrenali esaurite e riduce il desiderio di dolci e caffeina, la cui assunzione a lungo termine comporta una diminuzione dei livelli energetici. La glicirrizina contenuta nella radice di liquirizia migliora l’attività del cortisolo, l’ormone dello stress, aumentando l’energia e riducendo l’affaticamento.

GOTU KOLA

La Gotu cola o centella asiatica è una delle erbe adattogene meglio considerate dalla medicina ayurvedica. Alcuni studi hanno dimostrato che aumenta l’energia e la resistenza e riduce l’affaticamento. Questa erba viene usata dai monaci per migliorare il loro stato meditativo poiché si ritiene aiuti a bilanciare l’emisfero sinistro con il destro. La leggenda narra che gli abitanti dello Sri Lanka una volta osservarono gli elefanti mangiare questa erba e da quel giorno la Gotu kola si guadagnò la fama di elisir di lunga vita.

GINKO BILOBA

Con una storia risalente probabilmente a 300 milioni di anni fa, il Ginko biloba è la più antica specie di albero sopravvissuta ai giorni nostri. In Germania viene venduta sotto prescrizione medica per ridurre l’affaticamento e migliorare l’utilizzo di ossigeno, una situazione che si verifica quando le ghiandole surrenali subiscono eccessivamente lo stress ossidativo che aumenta la produzione di radicali liberi. Questa erba ha inoltre dimostrato di proteggere le ghiandole surrenali, il cervello e il fegato dai radicali liberi.

QUERCIA MARINA

Spesso la causa dell’affaticamento è una bassa funzionalità tiroidea. Lo iodio di questa alga può aiutare a normalizzare una tiroide iperattiva e aumentare o regolare i livelli di energia, e questo migliora il metabolismo e previene l’eccessivo accumulo di grasso.

Il dottor Edward Group è diplomato all’American Clinical Board of Nutrition e all’American Board of Functional Medicine. Ha fondato Global Healing Center Inc. nel 1998. Articolo pubblicato su NaturallySavvy.com

 

Articolo in inglese: ‘Top 5 Herbs for Fighting Fatigue

Traduzione di Massimiliano Russano

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