L’antico astrolabio che stupisce gli archeologi

Un astrolabio del 1500 al Louvre di Parigi (Stephane de Sakutin/AFP/Getty Images)

Un team di archeologi sta studiando il più antico antico astrolabio conosciuto.

L’astrolabio è uno strumento che in antichità serviva a determinare la posizione di una nave in mare. Questo antico manufatto proviene dalla nave Esmeralda, che affondò nell’oceano Indiano nel 1503 vicino all’isola di Al Hallaniyah in Oman, e faceva parte della flotta di Vasco De Gama, il primo esploratore europeo a raggiungere l’India nel 1498, dando inizio all’era del colonialismo e del commercio tra Europa e Asia.

L’Emeralda, da cui sono già stati recuperati oltre 2.800 manufatti, è stata scoperta nel 1998 dalla Blue Water Recoveries, una società di recupero archeologico che si era accordata con il governo dell’Oman per esplorare le acque territoriali. In seguito nel 2014 è stato notato negli abissi l’antico astrolabio, che ha una diametro di circa 18 centimetri ed è ricoperto da una strato di bronzo. Da un lato sembra che siano raffigurati la cresta del Re del Portogallo e il suo stemma, dall’altro lato è liscio. Pare che lo stemma appartenga a Don Manuel I, re di Portogallo tra il 1495 e il 1521 e si crede che l’astrolabio sia stato utilizzato tra il 1495 e il 1500.

«Appena l’ho visto, ho capito subito che si trattava di un oggetto molto importante. Ho notato lo stemma reale – spiega David Mearns della Blue Water Discoveries – I portoghesi erano all’avanguardia nello sviluppo dell’astrolabio nautico. Si è a conoscenza del loro utilizzo già a partire dal 1480 e il più antico, prima di questo, risaliva al 1533».

Il team ha utilizzato una tecnologia a scansione 3D, con la consulenza del professore Mark Williams, scoprendo una serie di incisioni che molto probabilmente servivano ai marinai per puntare il sole. Per Williams «è stato fantastico usare questa tecnologia per studiare un reperto così raro e affascinante».

L’astrolabio funziona in modo simile al sestante, uno strumento di navigazione sviluppato in seguito. In pratica, il marinaio allineava la linea di base dell’astrolabio con l’orizzonte e impostava l’altezza del sole a mezzogiorno. In questo modo poteva calcolare la latitudine della nave, cioè la distanza dall’equatore.

«È un grande privilegio scoprire qualcosa di così raro e storicamente importante. Sarà studiato dalla comunità archeologica e colmerà una vuoto storico – ha dichiarato David Mearns – Non avevamo mai visto niente del genere. Spero che possano essere scoperti altri antichi astrolabi come questo».

L’astrolabio è attualmente conservato nel Museo Nazionale dell’Oman.

 

Articolo in inglese: ‘Archeologists Recover Ancient Navigation Tool From Shipwreck

Traduzione di Massimiliano Russano

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