L’Africa si sta spaccando in due

Parte di zona interessata dalla faglia (Screen Shot – You Tube)

Il 18 marzo scorso in Kenya la terra si è spaccata: in un solo giorno è apparsa una faglia lunga dieci chilometri, profonda quindici metri e larga fino a venti.
È successo a Suswa, non distante dalla capitale Nairobi, e l’improvvisa spaccatura, oltre a provocare un comprensibile panico, ha distrutto case e interrotto l’autostrada di Mai Mahui Narok e altre vie di comunicazione.

Dettaglio della faglia (Screen shot – You Tube)

Fortunatamente non ci sono state vittime, ma la paura è tanta: una donna ha raccontato che «c’erano grosse crepe nella casa, era come se la terra volesse ingoiare tutta la casa». Le immagini impressionanti hanno fatto il giro del mondo e, da qualche ricercatore alcune sono state interpretate come l’inizio della separazione del continente africano.

Una strada letteralmente divisa in due dalla faglia e i lavori di ripristino (Screen Shot – You Tube)

La regione di Suswa è infatti situata nella Grande Fossa Tettonica (Rift Valley), che attraversa il continente africano per circa seimila chilometri da Nord a Sud. Questa vasta formazione geografica e geologica, costituita da un insieme di faglie, dorsali e spaccature, taglia in due il Corno d’Africa.

La zona della Rift Valley (Wikipedia)

Per gli scienziati è ancora un mistero, ma è effettivamente possibile che l’Africa si stia ‘spaccando in due’.

Numerosi geologi hanno infatti spiegato che da circa 30 milioni di anni l’Africa si sta dividendo in due, ma occorreranno dai 30 ai 50 milioni di anni perché il distacco si completi. In questo modo, Somalia, metà del Kenya, della Tanzania e dell’Etiopia formerebbero un nuovo continente, separato dal primo da un nuovo oceano, che avrebbe origine dall’attuale Mar Rosso.

Secondo il geologo keniota David Adede, i movimenti tettonici hanno «creato zone di fragilità geologica che si ripercuotono in superficie». Altri esperti ritengono che la faglia sia dovuta semplicemente alle forti piogge, che hanno colpito la zona nelle settimane precedenti.

L’interno della faglia (Screen Shot – You Tube)

In attesa di notizie più certe che risolvano il mistero, sono iniziati i lavori di ripristino di strade, ferrovie e ponti. Gli abitanti delle regioni interessate sono però preoccupati, temono una catastrofe imminente e dicono che i lavori equivalgono a «mettere una benda a una gamba di legno».

DailyNation (You Tube)

 

Articolo in francese: KENYA – Une faille géante divise les géologues : l’Afrique est-elle en train de se séparer en deux ?

Traduzione di Francesca Saba

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