La Quarta Sinfonia di Brahms all’Accademia di Santa Cecilia di Roma

Uno dei più grandi capolavori di Johannes Brahms, la Sinfonia n. 4 in mi minore Op. 98, è in programma alla Accademia di Santa Cecilia il 26 aprile sotto la direzione di Yuri Temirkanov.

La prima esecuzione di questa singolare composizione avvenne a Meiningen il 25 ottobre 1885 con Brahms alla direzione. Fu subito grande successo.

«Malgrado lo scetticismo di Brahms, che non la considerava un’opera di facile presa sul pubblico, la Quarta sollevò immediata ammirazione, ripetutasi puntualmente a ogni esecuzione di una tournée in Germania e Olanda dell’Orchestra di Meiningen guidata dal suo direttore stabile Hans von Bülow», commenta Giorgio Pestelli in un programma precedente a Santa Cecilia.  

Il suo primo movimento, Allegro non troppo (mi minore), forse il più popolare, rivela un Brahms nostalgico, romantico e delicato, con frasi che portano la forza di intensi sentimenti.

Il secondo movimento, Andante moderato (mi maggiore), è un continuo crescendo fino al fortissimo, per poi ridiscendere a un piacevole pianissimo. Il terzo movimento, Allegro giocoso (do maggiore), invece arriva con intensa gioia e impetuosità.  

La sinfonia si conclude con un Allegro energico e passionato (mi minore) esplosivo, drammatico e stupefacente.

Il concerto del 26 aprile all’Accademia di Santa Cecilia alle ore 19.30 è inserito nel ciclo PappanoinWeb ed è trasmesso in streaming dal vivo su pappanoinweb.telecomitalia.com.

Il direttore d’orchestra Yuri Temirkanov, nato nel 1938 in Russia, è accademico Onorario di Santa Cecilia. In Italia ha ricevuto il Premio Abbiati come Miglior Direttore nel 2002 e successivamente la nomina di Direttore dell’anno 2003. Nel 2012 e stato nominato Cavaliere dell’Ordine della Stella della solidarietà italiana. Nel 2014 ha ricevuto il Premio Arturo Benedetti Michelangeli e nel 2015 l’Ordine del sol levante e il premio “Una vita nella musica”.

Ha scelto cominciare la serata con la composizione di Ravel, Pavane pour une infante défunte e Kindertotenlieder di Mahler, accompagnato dalla voce del baritono austriaco Markus Werba che canta i nostalgici versi per le morti infantili premature, dramma vissuto dallo stesso autore.

La magnifica Sinfonia n. 4 in mi minore Op. 98 conclude il concerto.

 

 

 

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