La Corte Europea e il veto sulla Brexit

Un uomo porta la bandiera dell’ Unione europea davanti alla Corte Suprema in Parliament Square prima che il Parlamento decidesse di iniziare ‘l’operazione’ Brexit, Londra, 24 gennaio 2017. (Leon Neal/Getty Images)

La Corte di giustizia dell’Unione Europea potrebbe imporre un veto sul risultato dei negoziati in corso tra Regno Unito e Ue, secondo quanto afferma Sir Konrad Schiemann, rappresentante del Regno Unito presso la Corte di giustizia dell’Unione Europea fino al 2012.

L’esperto, in occasione di un comitato parlamentare per la Brexit ha dichiarato che anche se entrambe le parti si accordassero, potrebbe essere necessaria l’approvazione della Corte Europea. Il futuro ruolo della Corte, che per molti dei detrattori è il simbolo dello strapotere dell’Ue, è diventato una questione sempre piu importante negli ultimi mesi con l’incalzare dei colloqui per raggiungere un accordo transitorio.

Ingresso della Corte di giustizia dell’Unione Europea, Lussemburgo, 5 ottobre 2015. (Gohn Thys/AFP/Getty Images)

Il governo britannico ha affermato che in caso di un accordo provvisorio, la Corte di giustizia dell’Unione europea potrebbe continuare a esercitare un certo potere sul Regno Unito. Uno scenario realistico, considerando che i negoziati con l’Ue sembrano aver raggiunto una situazione di stallo.

Il direttore dei negoziati dell’Ue, Michel Barnier, ha dichiarato giovedì che i colloqui hanno raggiunto un punto morto sul costo che il Regno Unito dovrà sostenere per uscire dall’Unione. La questione non è di poco conto: in questo momento infatti, la posizione dell’Ue vincola l’inizio dei negoziati sulle future relazioni con il Regno Unito al raggiungimento di un accordo finanziario.

«Nelle circostanze attuali il Consiglio europeo non può avviare le trattative sulle future relazioni con il Regno Unito», ha dichiarato Barnier parlando con i giornalisti dopo il quinto ciclo di colloqui sulla Brexit a Bruxelles. Barnier spera ci siano «sviluppi decisivi» prima del vertice del Consiglio europeo di dicembre.

David Davis, responsabile britannico per le trattative, ha esortato i leader dell’ Ue a «sfruttare lo spirito di cooperazione che abbiamo in questo momento» e a dare pieno mandato a Barnier per avviare i colloqui commerciali.

All’inizio di questa settimana il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha dichiarato che probabilmente i colloqui commerciali post-Brexit non inizieranno prima di dicembre.

Il Segretario di Stato britannico per l’ uscita dall’Unione europea, David Davis (Sn), e il direttore dei negoziati incaricato dall’Unione europea, Michel Barnier (Ds), parlano ai giornalisti presso la Commissione dell’ Unione europea a Bruxelles il 12 ottobre 2017. (Emmanuel Dunand/AFP/AFP/Getty Images)

Michel Barnier ha dichiarato infine che vi sono altre due questioni su cui l’Ue non può fare concessioni: i diritti dei cittadini e la disputa sul confine tra Irlanda del Nord e il Regno Unito, sebbene su quest’ultimo punto siano già stati fatti progressi importanti. Quando gli è stato chiesto se sia possibile che il Regno Unito ‘scappi via’ senza firmare alcun accordo, Barner ha risposto che l’Ue è pronta ad affrontare ogni eventualità, ma ha aggiunto: «Non raggiungere un accordo sarebbe pessimo».

Articolo originale: European Court ‘Could Veto’ Brexit Deal

Traduzione di Marco D’Ippolito

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