La Cina e la guerra delle apparenze nel Mar Cinese Meridionale

Soldati cinesi della marina fanno la guardia sulla corazzata di Wenzhou nel porto di Qingdao, il 22 aprile 2009. Il regime cinese ha portato avanti la sua politica espansionistica e di minaccia nel Mar Cinese Meridionale costruendo 2 fari. (Guang Niu / Pool / Getty Images)

La percezione di un intento pacifico è una delle principali armi del regime cinese per prendere il controllo del territorio nel Mar Cinese Meridionale. Il 26 maggio ha promosso questa tattica tenendo delle cerimonie per due fari nella regione. 

La Cina ha detto che i fari saranno utili nelle azioni pacifiche, perfino nella ricerca e nel salvataggio, nel soccorso per disastri e nella protezione ambientale, secondo Reuters. Le cerimonie sono andate in onda sulle sue televisioni di Stato cinesi. 

I fari aggiungono fondamenta alla precedente linea del regime cinese: costruire nuove isole nel Mar Cinese Meridionale per uso civile. All’inizio di maggio ha addirittura offerto agli Stati Uniti e ad altri Paesi la possibilità di usare la struttura «quando le condizioni sono adeguate». 

Tuttavia, a fianco di cerimonie festose, il regime cinese ha anche portato le sue minacce a un nuovo livello. Il Consiglio di Stato del regime cinese ha rilasciato un documento politico nel quale ha promesso di aumentare «la protezione del mare aperto», secondo Reuters

In linea con questa nuova promessa, ha spostato il focus della sua forza aerea da una semplice difesa, a una strategia sia difensiva che offensiva. 

Cambiando questa politica, il regime cinese ha minacciato chiaramente i Paesi che sorvolano le isole artificiali. E ha promosso il suo vero messaggio: che ha proclamato un nuovo territorio e che le altre Nazioni non sono più le benvenute. 

I cambiamenti seguono a ruota una nuova iniziativa degli Usa che vuole dimostrare la libertà di navigazione nel Mar Cinese Meridionale, n iaree reclamate dalla Cina ma che sono invece definite come spazi aerei internazionali. 

Gli Stati Uniti hanno volato con un aereo P8-A Poseidon su una delle isole artificiali del regime cinese nel Mar Cinese Meridionale, secondo quanto è stato riportato il 20 maggio. 

Le forze statunitensi hanno anche rilasciato video e audio del sorvolo, che include voci cinesi che dicono nel sistema di comunicazione: «Vi state avvicinando alla zona militare di allerta», «Andatevene immediatamente» e «Andate!». 

Subito dopo le Filippine hanno annunciato la loro volontà di far volare aerei militari sopra le isole artificiali del regime cinese e l’Australia ha annunciato che non riconosce le isole artificiali come un territorio. 

Articolo in inglese: ‘China Ups War of Perception in South China Sea

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