Kim Jong-un a Pechino

Screen shot del video amatoriale del passaggio della macchina di KimJon-un a Pechino. 26 marzo 2018

Erano tre settimane che il dittatore nordcoreano Kim Jung-un non lanciava nuovi messaggi sui media. Ma il 26 marzo a Pechino numerose strade sono state bloccate e più di dieci treni hanno registrato forti ritardi perché bloccati dalle autorità. Secondo la stampa giapponese e sudcoreana, la stazione della città cinese di Dan Dong vicino al confine tra Cina e Corea del Nord, è stata completamene blindata e il ponte sul fiume Ya Lu è stato interamente bloccato. Varie fonti sostengono che il leader nordcoreano Kim Jung-un sia in visita in Cina, e se sarà confermato sarebbe la prima volta che l’attuale leader supremo della Corea Comunista fa visita al suo vicino, da quando ha preso il potere nel 2011.

L’agenzia di stampa giapponese Kyodo ha riportato le notizie di alcuni informatori, che si occupano delle relazioni Cina e Corea del Nord, che affermano di essere sicuri che un treno con persone molto importanti a bordo è arrivato alla stazione di Pechino il 26 marzo, non specificando tuttavia se tra queste vi fosse il leader Kim.
Bloomberg invece, citando altri informatori, sostiene che sia proprio Kim Jong-un ad aver fatto una visita improvvisa a Pechino, e che sarebbe effettivamente la prima volta, da quando ha preso potere in Corea del Nord.

Il quotidiano sudcoreano Daily NK ha pubblicato nel suo sito in lingua giapponese, che la stazione di Dan Dong è stata coperta e resa inaccessibile, in modo che non si possano vedere i treni provenienti dalla Corea del Nord. Inoltre ha reso noto che alle 22 del 25 marzo, il ponte sul fiume Ya Lu, che collega Cina e Corea del Nord, è stato bloccato e alle 20.40 è passato un solo treno diretto verso Shen Yang.

 

L’interno della stazione di Dan Dong, completamente blindata,  è stato coperto per non far vedere nulla da fuori (Daily NK)

 

Da fonti interne alla Cina, si era scoperto che già dal 22 marzo le navi della Marina militare nordcoreana stazionavano vicino al ponte Ya Lu.

L’ultima volta che un leader della Corea del Nord aveva fatto visita alla Cina, è stato nel 2011, quando l’ex capo supremo del Partito Comunista Nord Coreano Kim Jong-il (padre dell’attuale Kim Jong -un), era passato col treno proprio nella stazione di Dan Dong: sembra che l’attuale dittatore abbia voluto emulare il viaggio del padre.

Quello che rende ancora più forti i sospetti, è che il Pcc ha ordinato ai media cinesi di non pubblicare notizie riguardanti la Corea del Nord e Kim Jong-un.

Tuttavia, normali cittadini cinesi hanno riempito il media WeChat (piattaforma cinese, equivalente occidentale di WahtApp e Twitter messi insieme) con post e commenti di lamentele per il traffico congestionato, che ha impedito loro di arrivare in orario a lavoro, e per i ritardi spaventosi dei treni che da Shen Yang vanno verso Pechino e Tian Jin, per far passare indisturbato il treno di Kim.

 

Vari post sul social media cinese SinaWeibo dei ritardi dei treni

 

Da un video amatoriale postato da un cittadino pechinese il 26 marzo, si vedono dieci moto della polizia che accompagnano una macchina con vetri oscurati, provenienti dalla stazione di Pechino. Altri utenti WeChat, che si trovavano negli edifici lungo la strada percorsa dalla misteriosa autovettura, si sono lamentati sul web perché avevano ricevuto l’ordine di non aprire le tende delle finestre, e addirittura il divieto di affacciarsi.

Xi Jinping e Kim Jung-un non si sono mai incontrati ufficialmente, da quando entrambi hanno preso il potere, per questo appare alquanto significativo un evento del genere, ora che gli Stati Uniti hanno accettato di incontrare la Corea del Nord senza consultarsi con Pechino.
Non è neanche un caso che il 26 marzo gli Stati Uniti abbiano deciso di espellere 60 diplomatici russi e chiuso il Consolato russo di Seattle, mentre lo stesso giorno il Ministero degli Esteri cinese abbia dichiarato che il ministro Wang Yi sarà in visita ufficiale in Russia il 27 marzo, come inviato speciale di Xi Jinping.

 

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