Juventus-Fiorentina, Biraghi: loro forti ma noi più giovani

Federico Chiesa nella gara contro il Bologna, 16 settembre 2017(Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Conclusa la quarta giornata si pensa già alla prossima: martedì 19 settembre sarà di nuovo campionato, con l’anticipo tra Bologna e Inter ad aprire le danze; mercoledì a seguire tutte le altre. Tra le sfide più interessanti c’è sicuramente quella che si giocherà allo Stadium tra Juventus e Fiorentina.

Anche se finora è sempre partito dalla panchina e subentrato quasi sempre negli ultimi minuti, non si può non concentrare l’attenzione sull’atteso ex, Federico Bernardeschi, che ha iniziato con gradualità a inserirsi nel progetto di Massimiliano Allegri, e che sta ancora aspettando la sua occasione per conquistarsi un posto da titolare.

Per l’ex fantasista della Fiorentina e giovane talento della nazionale, infatti, i tifosi della Juventus hanno grandi aspettative, così come tanta curiosità di vederlo all’opera fin dal primo minuto. A questo proposito, al termine della partita contro il Sassuolo il ct bianconero non ha chiarito se Bernardeschi scenderà in campo contro la sua ex squadra ma, ai microfoni di Radio Rai ha dichiarato: «Ci sarà spazio anche per Bernardeschi, ci sono cinquantasette gare da giocare. Sta crescendo, quando giochi in una grande squadra devi mettere da parte gli obiettivi personali. Sta crescendo, sono contento di quello che sta facendo».

Bernardeschi o meno, la difesa viola dovrà a ogni costo cercare di contenere gli affondi di un Dybala in grande forma, che milita già in prima posizione con 8 reti nella classifica marcatori, e la sua voglia di stupire sembra non conoscere limiti, come dimostra la sua ultima tripletta al Sassuolo. Un po’ meno brillante appare invece Higuain, anche se Allegri in conferenza stampa minimizza: «È Dybala che sta facendo gol fuori misura; Higuain per ora ha fatto bene, tornerà a far goal come li ha sempre fatti».

La Juventus parte come la favorita, ma Massimiliano Allegri tiene a precisare: «La Fiorentina non si è indebolita, ha cambiato i giocatori, ha giocatori giovani, tecnici, che hanno grande entusiasmo, e quindi bisogna fare una partita giusta per portare a casa 3 punti; comunque sia è sempre Juventus-Fiorentina e quindi bisogna farsi trovare pronti nelle migliori condizioni».

I viola vengono infatti da una striscia positiva di due belle vittorie contro Verona e Bologna; contro il Verona gli undici di Pioli hanno giocato sul velluto, dato lo 0 a 5 finale, e contro il Bologna sono arrivati i 3 punti dopo una gara piuttosto combattuta, che per come si è alla fine conclusa ha dato un’iniezione di fiducia e maggiori sicurezze a tutti i reparti, tecnico compreso.

E se da una parte c’è il Federico che se ne è andato, dall’altra a Firenze è rimasto Federico Chiesa, giovanissimo talento che sabato ha messo la sua firma sulla vittoria con un bellissimo destro a giro, che fa ben presagire e ricorda un po’ quella stessa stoffa del campione che contraddistingueva suo padre.

Contro la Juventus arriva dunque per la Fiorentina la prova maturità, per confermare che quel che si è visto di buono nelle ultime due partite non è solo frutto del caso; secondo Labaroviola Pioli non cambierà modulo ma attuerà scelte meno offensive rispetto alla gara contro il Bologna per coprirsi di più, e probabilmente farà a meno di Thereau in attacco mentre Eysseric potrebbe giocare al posto di Benassi.

Ma per il terzino viola Biraghi, secondo quanto riporta Fiorentinanews, non c’è da avere paura: «Juventus? Sicuramente sulla carta sono più forti ma noi siamo giovani, in salute e in fiducia, e non ci mancherà la voglia di fare risultato a Torino. Poi si va in campo e non c’è niente di scontato».

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