Ingredienti negli shampoo che dovreste evitare

Capelli splendenti, ma a che prezzo? (Olga Zaretskaya/thinkstockphotos.com)

Molti di noi hanno un shampoo preferito. Ci siamo guardati intorno e ne abbiamo trovato uno che ha un buon odore, lascia i capelli morbidi, spessi, pettinabili e lucidi. Tuttavia probabilmente non sappiamo ciò che contiene il nostro prodotto preferito per la cura dei capelli, perché leggere l’etichetta di uno shampoo è come leggere una lingua straniera.

Ad esempio il dimeticone chimico (che rende i capelli lucenti e facili da pettinare) è in molti shampoo, ma è classificato dal governo canadese come una possibile tossina che merita ulteriori studi. Come possiamo sapere se non è nocivo?

Inoltre c’è stato un grande dibattito circa la sicurezza del sodium lauryl sulfate (Sls) e sodium laureth sulfate (Sles).

Ho chiesto un consiglio certificato al chirurgo esperto in trapianto di capelli, il dott. David Dorin, sugli ingredienti negli shampoo che dovremmo evitare e perché. Quello che segue è quello che il dott. Dorin aveva da dire.

Ammonium lauryl sulfate, sodium laureth sulfate. Cercare uno shampoo che non contiene questi ingredienti, in quanto sono detergenti aggressivi.

Sodium Lauryl Sulfate. Un altro detergente aggressivo che in molti shampoo causa la formazione della schiuma che vediamo spesso negli spot pubblicitari per capelli.

Quello che non sapete è che esporre i vostri capelli a questa sostanza chimica in realtà li distrugge a lungo andare, spogliandoli degli oli essenziali di cui hanno bisogno per rimanere in buona salute, indebolendo le proteine ??e arrestando la crescita dei capelli sani. I prodotti contenenti Sls hanno un potere di pulizia che è travolgente, però spogliano i capelli.

Sodium Chloride. Meglio conosciuto come sale da tavola, il cloruro di sodio è usato come addensante in shampoo e balsami contenenti sodium lauyil sulfate. Il cloruro di sodio può anche causare cute secca e prurito, oltre alla perdita di capelli. Inoltre dovrebbe essere evitato dalle persone che stanno utilizzando trattamenti alla cheratina perché annulla il beneficio più velocemente.

Polyethelyne Glycol. Chiamato anche PEG/polyethelyne o Polyoxyethelyne, questo ingrediente è incluso negli shampoo come agente addensante. Spoglia i capelli e la pelle della loro umidità naturale.

Diethanolamine (Dea) e Triethanolamine (Tea). I prodotti contenenti Dea o Tea possono causare irritazione del cuoio capelluto e reazioni allergiche e anche distruggere tutte le cose buone nei capelli (come la cheratina) rendendo i capelli secchi, fragili e senza vita.

Parabeni. Utilizzati per prolungare la duratura di un prodotto medio per la cura dei capelli, i parabeni come il metilparaben e il propilparaben, sono sostanze chimiche note per la loro natura tossica. I parabeni irritano non solo la pelle, provocando un cattivo aspetto del cuoio capelluto, ma possono anche influenzare il vostro equilibrio ormonale e questo può provocare la perdita dei capelli.

Formaldehyde. L’eccessiva esposizione alla formaldeide, che si trova in alcuni shampoo, può causare la perdita di alcuni capelli.

Alcohol. Quasi tutti i prodotti per capelli contengono una qualche forma di alcol, che può asciugare i capelli se si trova in alte concentrazioni. State alla larga da shampoo con l’alcool elencato come uno dei primi quattro ingredienti, in quanto ciò significa che ce n’è più del solito nel prodotto.

Synthetic Fragrance o Parfum. Questo di solito rappresenta una miscela complessa di decine di sostanze chimiche. In un profumo sono utilizzate circa tremila sostanze chimiche. Molti profumi sono irritanti e possono causare irritazioni al cuoio capelluto.

Synthetic Colors. I colori artificiali sono ampiamente utilizzati nei prodotti per capelli per scopi estetici. Questi ingredienti spesso appaiono come FD&C o D&C seguiti da un colore e da un numero. I pigmenti colorati possono causare sensibilità alla pelle con irritazione del cuoio capelluto.

Propylene Glycol. Conosciuto anche come l’antigelo che si usa in auto, il propylene glycol è un ingrediente comune in shampoo e altri prodotti per la cura personale per proteggere il prodotto dal gelo durante il trasporto e lo stoccaggio. Può irritare la pelle, provocando reazioni allergiche e altera la struttura della pelle.

Lanolin, Petroleum e Mineral Oil. Questi ingredienti sono ampiamente utilizzati in gelatine e maschere formulate per capelli ricci e non offrono reali benefici idratanti. Questi ingredienti realmente portano i capelli giù e non permettono che gli oli naturali prodotti dal cuoio capelluto vengano assorbiti dal fusto del capello.

Dimethicone. Il dimeticone è un polimero sintetico e una forma di silicone con due gruppi metilici attaccati (da qui il nome Di -meticone). Di solito è usato come sigillante in prodotti per la pelle e per i capelli per coprire le superfici in modo da sigillare l’umidità e agire come un additivo allisciante e che conferisce consistenza.

La sua sicurezza è stata chiamata in causa, in quanto vi sono segnalazioni di persone che reagiscono a questo derivato dal silicone che sostengono che possa causare irritazioni alla pelle e al cuoio capelluto, con conseguenti pelle screpolata, eruzioni cutanee, bruciore e prurito.

Alcune persone riferiscono anche l’acne cistica poiché il dimeticone tende a ostruire i pori e a sigillarvi oli e batteri. Non permette alla nostra pelle e al cuoio capelluto di respirare, con conseguente aumento di acne e irritazioni ai follicoli dei capelli, causando la perdita dei capelli.

Ci sono ancora domande circa il dimeticone, se può causare mutazioni e tumori nella pelle e negli organi interni come il fegato e i linfonodi. Ad oggi non è stato dimostrato un rapporto causale al suo uso topico. Ma cercate di acquistare trucco, creme per la pelle, shampoo e balsamo che non contengano dimeticone.

IL DIBATTITO SUL SODIUM SULFATE

Il sodium lauryl sulfate (Sls) è un tensioattivo, emulsionante e un detergente aggressivo aggiunto letteralmente a migliaia di detergenti e prodotti cosmetici e da toeletta (shampoo, tinture per capelli, trucco, dentifricio, collutorio, saponi per le mani o per la lavanderia).

Il Sls deriva dal cocco, ma durante il processo di fabbricazione subisce l’etossilazione, che si traduce in un sottoprodotto indesiderato – 1,4 diossano. Questa contaminazionedel sottoprodotto si sospetta sia cancerogena. Anche se non esistono studi definitivi che dimostrino un rapporto causale, non ci sono dati sufficienti per suggerire cautela.

La stessa preoccupazione vale per il sodium laureth sulfate (Sles). Non solo lo Sles contiene l’1,4 diossano, ma contiene anche l’ossido di etilene, che è la ‘E’ che sta in Sles, e anche questo è un’impurità che è considerata un potenziale agente cancerogeno.

Il punto qui è che ci sono migliaia di prodotti per capelli e per la cura della pelle che contengono questi sottoprodotti, ma è l’uso continuato graduale e

 la sua capacità di accedere ai nostri corpi che causa il potenziale pericolo.

In questo caso non solo Sls e Sles contengono dei cattivi sottoprodotti, ma anche la loro dimensione molecolare è abbastanza piccola da entrare nella nostra pelle e nel cuoio capelluto, dando a questi cattivi sottoprodotti l’accesso ai nostri corpi.

Viceversa ci sono altri detergenti che contengono una piccola quantità di questi cattivi sottoprodotti, ma la loro dimensione molecolare è molto più grande e così non penetrano nei nostri corpi. Pertanto questi rappresentano una preoccupazione e un rischio molto minori per la salute. Indipendentemente da ciò, sia l’Sls che l’Sles sono detergenti aggressivi e sono irritanti perché hanno accesso alla nostra pelle e al nostro cuoio capelluto.

COSA SOSTENGONO GLI STUDI

La sicurezza di Sls e Sles è stata discussa per un po’, sono stati fatti migliaia di piccoli studi e test, tutti con diverse norme di prova e quindi risultati. Non vi è ancora nessuna risposta chiara definitiva che dimostra che l’uso di queste sostanze chimiche nei prodotti cosmetici non causa delle malattie.

Tuttavia ritengo che ci sono prove sufficienti per classificare queste sostanze come irritanti e come detergenti aggressivi che hanno una dimensione molecolare abbastanza piccola da entrare nella nostra pelle e nel cuoio capelluto.

Decido di non usare queste sostanze chimiche nella mia cura personale. Tuttavia ionon sono un allarmista, quindi sono disposto a utilizzare prodotti che possono avere tracce di cattivi sottoprodotti (come ci sono in ogni settore), ma che non accedono facilmente ai nostri corpi.

GLI SHAMPOO CREATI DAL DOTTORE

Negli ultimi 12 anni ho dedicato la mia carriera medica alla pratica al restauro chirurgico medicale e cosmetico dei capelli e dei disturbi correlati. Durante questo tempo ho visto la necessità di sviluppare una linea per la cura dei capelli basata sulla ricerca, sulla revisione della letteratura, su prove scientifiche e studi clinici e per evitare i problemi menzionati ai miei pazienti, nonché per migliorare la salute dei capelli e del cuoio capelluto.

Il risultato è stato lo sviluppo della ricerca Scientific Essentials Hair Care Line. Questa linea affronta le questioni di cui ho parlato e anche di più.

Nella seconda parte si parlerà di quali ingredienti sono buoni negli shampoo.

Il dott. Robert Dorin ha più di dieci anni di esperienza nel trattare e curare i capelli dei Newyorkesi. Il suo sito web è TrueDorin.com

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QUATTRO CONSIGLI PER LA PROTEZIONE DEI CAPELLI

1. Cercare shampoo che non contengano ammonium lauryl sulfate, sodium lauryl sulfate o sodium laureth sulfate.

2. Cercare shampoo che utilizzano una forma più lieve di detergente come il sodium lauryl sulfoaccetate e il sodium lauryl solfosuccinate. Questi shampoo possono non fare tanta schiuma come gli shampoo che contengono Sls o Sles più aggressivi, ma possono detergere efficacemente i capelli e il cuoio capelluto, senza stressare i vostri capelli.

3. Cercare un balsamo che non contenga dimeticone.

4. Una delle migliori alternative è trovare un balsamo che utilizza l’acido 18-methyleicosanoic (18-MEA). Questo è uno dei lipidi con cui i nostri capelli si coprono naturalmente. Quando i nostri capelli crescono, il18-MEA è incorporato in loro e agisce come un isolante naturale che aiuta a bilanciare l’umidità del fusto del capello, aumenta l’integrità del fusto e dona una naturale lucentezza.

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Stampare questa lista e metterla nel proprio portafoglio in modo che sia a portata di mano quando si è fuori per comprare il nostro shampoo.

INGREDIENTI DA EVITARE NEL VOSTRO SHAMPOO

Alcohol quando è uno dei primi quattro ingredienti della lista 
Ammonium lauryl sulfate
Diethanolamine (Dea) 
Dimethicone 
Formaldehyde
Lanolin
Mineral oil
Parabens (methylparaben, propylparaben, per esempo)
Petroleum
Polyethelyne glycol (anche chiamato PEG/polyethelyne, o polyoxyethelyne) 
Propylene glycol
Sodium chloride
Sodium laureth sulfate 
Sodium lauryl sulfate (Sls)
Synthetic colors (spesso FD&C o D&C seguito da un colore e un numero) 
Synthetic fragrance o parfum
Triethanolamine (Tea)

Per questa lista si deve ringraziare il dott. Robert Dorin

Articolo in inglese: Shampoo Ingredients You Want to Avoid
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