Individuato il luogo d’impatto del razzo della missione Apollo 16

(Nasa.gov)

Un ricercatore ha finalmente trovato il cratere lunare dove 40 anni fa è precipitato il razzo della missione Apollo 16.

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L’Apollo 16 è stata la quinta missione della Nasa ideata per far atterrare gli esseri umani sulla Luna e per farli ritornare a casa sani e salvi. Il razzo Saturn V, che è stato fatto precipitare sulla superficie lunare, serviva per permettere ai ricercatori di analizzare le misurazioni sismiche della Luna, in modo da poterne studiare anche la parte interna. Tuttavia, i dati di localizzazione del razzo sono andati perduti e il luogo dell’allunaggio e il cratere dell’impatto non erano mai stati più individuati.

Oggi, il fisico della Johns Hopkins University, Jeff Plescia, si è servito di immagini ad alta risoluzione per ritrovare il cratere scomparso. «Alla fine ho trovato il cratere del SIVB dell’Apollo 16», ha dichiarato all’Inside outer space. «È simile agli altri, ma la sua posizione era stata scarsamente definita dato che era andata perduta prima dell’impatto».

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L’Apollo 16 è stato il decimo equipaggio e la penultima missione del programma spaziale Apollo. Dopo il suo lancio, il 16 aprile 1972, la missione è durata undici giorni e un’ora. Gli astronauti John Young e Charles Duke hanno trascorso 71 ore sulla superficie della Luna e hanno camminato sulla sua superficie tre volte per un totale di 20 ore. Inoltre, hanno guidato il Rover lunare per circa 16 miglia.

Recentemente Duke ha spiegato il messaggio nascosto che ha lasciato dietro un ritratto di famiglia che ha lasciato sulla Luna. Ha scritto: «Questa è la famiglia dell’astronauta Charlie Duke, che è atterrato dal pianeta Terra sulla Luna il 20 aprile 1972». «Ho sempre voluto lasciarlo sulla Luna», ha svelato Duke al Business insider in ottobre. «Per cui, quando l’ho fatto cadere, è stato solo per mostrare ai ragazzi che lo avevo veramente lasciato sulla Luna».

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L’Apollo 16, come gran parte delle missioni Apollo, è diventato nel corso degli anni foraggio per i teorici della cospirazione. Secondo un articolo del 2012 del Discovery news, alcuni sostengono che questa missione abbia scoperto l’esistenza di strutture aliene e di una ‘tecnologia biologica’.

«L’esplorazione della regione di Cartesio fatta dall’equipaggio dell’Apollo 16 ha fornito una visuale migliore degli altopiani lunari. Come risultato, molte teorie riguardanti la struttura e i processi geologici lunari hanno fatto degli enormi passi avanti», scrive il Lunar and planetary institute sul suo sito web.

«La missione Apollo 16 – aggiunge il sito – ha trasportato tre esperimenti biomedici: il biostack, un esperimento che serviva ad analizzare gli effetti biologici della radiazione cosmica galattica; l’Apollo light-flash moving emulsion detector, per analizzare l’osservazione oggettiva dei lampi di luce debole intravisti dai membri dell’equipaggio Apollo mentre si trovavano nello spazio; e il dispositivo di valutazione ecologica microbica, che serviva a studiare la risposta di diversi microbi a un ambiente spaziale. Tutti e tre gli esperimenti sono stati svolti con successo».

Articolo in inglese: ‘Apollo 16 Rocket Crash Site Located From 1972 Mission, Researcher Says

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