Il regime mette il bavaglio al Donald Trump cinese

Ren Zhiquiang (China Photos/Getty Images)

Il regime cinese ha chiuso il blog dell’ex magnate dell’immobiliare e dissidente Ren Zhiquiang. Il 28 febbraio l’Ente di controllo per le attività di internet ha infatti emesso disposizione affinché gli account su Sina Weibo e Tenecent Weibo, due piattaforme di blogging molto popolari in Cina, vengano chiusi.

Uno dei portavoce dell’Ente di controllo, Jiang Jun, ha scritto che «secondo gli utenti di internet, l’account Weibo continua a pubblicare contenuti illegali, con conseguenze di estrema negatività», ma senza spiegare perché i post di Ren siano illegali né per quale ragione siano considerati di così negativa influenza.

La chiusura dei blog di Ren arriva a dieci giorni dalle sue critiche nei confronti dei media di Stato, che ha accusato di essere al servizio del Partito Comunista invece che del popolo. I post di Ren (lui stesso iscritto al Partito Comunista) erano stati censurati anche in passato, e un giornale finanziato dal Partito lo aveva accusato diffondere messaggi anticomunisti invece di difendere gli interessi di Partito.

Ren, è soprannominato ‘il Cannone’ e ‘il Donald Trump della Cina’, per la sua abitudine a parlare della politica, società ed economia cinesi senza usare mezzi termini, e le sue opinioni franche e spesso niente affatto diplomatiche avevano attirato 37 milioni di utenti a seguire il suo blog su Sina Weibo, prima che venisse chiuso.

Nella dichiarazione ufficiale dell’Ente di controllo delle attività per internet, il portavoce Jiang Jun ha anche sottolineato come «le grandi ‘V’ [abbreviazione per gli account ‘verificati’, ndr]» come Ren Zhiqiang dovrebbero piuttosto «fare un uso corretto della loro influenza: essere dei modelli di obbedienza a leggi e normative, farsi carico della responsabilità verso la società e diffondere vigorosamente energia positiva».

Ren può non essere visto come un modello positivo dal Partito, ma perlomeno cerca di essere responsabile nei confronti della società: lo scorso agosto, dopo aver osservato la risposta disastrosa del Paese che tentava faticosamente di reagire alle due enormi esplosioni che avevano colpito il porto di Tianjin, Ren sul suo blog aveva suggerito otto contromisure da applicare per migliorare gli interventi successivi al disastro. 

Articolo in inglese: China’s ‘Donald Trump’ Has Been Permanently Shut Down by Chinese Censors

 

 

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