I ‘passeggeri-fantasma’ raccontati dai tassisti giapponesi

Finestra di un negozio per ricordare le vittime del terremoto e dello tsunami del 2011 nel quartiere dello shopping Ginza, a Tokyo, l’11 marzo 2016. (TOSHIFUMI KITAMURA / AFP / Getty Images)

Incontri paranormali in Giappone: sono almeno sette gli autisti che hanno affermato di aver fatto salire in macchina dei passeggeri, spariti prima che arrivassero alla loro destinazione: c’è chi dice che sarebbero i fantasmi delle vittime dello tsunami del 2011.

Un tassista ha raccontato di una giovane donna con un cappotto, salita sull’auto presso la stazione Ishinomaki, che ha chiesto: «Per favore vada a Minamihama». Secondo quanto afferma il giornale Asahi Shimbun, l’autista ha risposto dicendole che la zona era «quasi vuota» e le ha domandato se fosse sicura di voler andare lì e la donna, con voce tremante, ha chiesto: «Sono morta?»

Quando il tassista si è girato per guardarla, nel sedile posteriore non c’era più nessuno.

Un altro autista, sulla quarantina, ha detto che un giovane è salito sul taxi e ha chiesto di andare al «monte Hiyoriyama».

L’uomo si è messo in marcia, ma quando si è fermato si è reso conto che il passeggero era scomparso.

Le testimonianze sono state raccolte in una tesi di laurea da Yuka Kudo, iscritta alla facoltà di Sociologia dell’Università Tohoku Gakuin. La studentessa ha chiesto a più di 100 autisti se avessero avuto esperienze insolite dopo il terremoto e lo tsunami.

Per saperne di più:

Il fantasma dello tsunami 

Un fantasma creato in ‘laboratorio’

 

Articolo in inglese: Taxi Drivers Say They’ve Picked Up Ghosts of 2011 Tsunami Victims in Japan

 

Traduzione di Vincenzo Cassano



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